Terminator: le cinque sequenze più adrenaliniche della saga

Cinema sky cinema

Simone Soranna

Da sabato 17 a venerdì 23 ottobre arriva per la prima volta su Sky Cinema la saga completa di Terminator, con i sei film del franchise tutti su un unico canale, in occasione della prima visione TERMINATOR - DESTINO OSCURO (lunedì 19 ore 21.15 su Sky Cinema Uno e ore 21.45 su Sky Cinema Collection)

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Collezione Terminator… Hasta la vista, baby!

Nato dalla mente creativa di James Cameron, il cyborg interpretato da Arnold Schwarzenegger ha fatto breccia nei cuori di milioni di appassionati a cominciare dal suo esordio, nel 1984, per poi continuare imperterrito lungo tutta la saga. Per accompagnarvi alla visione, abbiamo stilato un breve percorso mirato a isolare le cinque sequenze più adrenaliniche e mozzafiato presenti nell’intera saga: un valido motivo per non perdere nemmeno un appuntamento in programma

Terminator  – L’assalto alla stazione di polizia 

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Terminator, Simone Soranna sceglie "Il giorno del giudizio"

Sono tanti gli elementi che hanno reso immortale il primo capitolo della saga, Terminator. Nel 1984 James Cameron lavora su più livelli per scolpire nel tempo il suo personaggio. Tra questi vi è anche un certo stile dialettico che raggiunge il culmine con la celebre sentenza: I’ll be back (da noi doppiata con aspetto fuori). Quando Schwarzenegger pronuncia quelle poche parole, siamo all’interno di una stazione di polizia prima che scoppi, letteralmente, un pandemonio senza precedenti. Si tratta di una delle sequenze più violente dell’intera saga: un biglietto da visita preciso e puntuale sulla ferocia e la forza del villain. Indimenticabile. 

Terminator 2 – L’inseguimento nei canali di L.A.

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Terminator, Barbara Tarricone sceglie "Destino oscuro"

Secondo l’opinione dei più, Terminator 2 – Il giorno del giudizio è il film più bello del franchise e, più in generale, uno dei migliori action che si ricordino. Non era facile bissare il successo del capitolo originale, eppure James Cameron centra pienamente il bersaglio dando vita a una pellicola estremamente dinamica e mozzafiato. Tra le sequenze memorabili svetta senza dubbio quella dell’inseguimento in moto tra i canali di Los Angeles. Girata con estrema grazia e senso dello spettacolo, è adrenalina pura al cento per cento. Un incessante cardiopalma che termina con uno dei fotogrammi più iconici della Storia del cinema.

Terminator 3 – L’inseguimento con la gru 

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Tutte le donne di Terminator

Dopo l’inseguimento visto in Terminator 2, l’unica maniera per non deludere le aspettative dei fan era quella di alzare l’asticella. Ecco allora che in questo nuovo capitolo datato 2003, non erano più sufficienti moto e camion, ci voleva qualcosa di più grande e unico: una gru.  Nonostante siano passati praticamente vent’anni dall’esordio della saga, lo spirito rimane intatto. Così come la forma cinematografica adottata per queste sequenze: pochi effetti digitali e tanta “vecchia scuola” con numerosi stunt eseguiti alla perfezioni ed esplosioni artigianali. 

Terminator Salvation – L’esplosione della base

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Ed Furlong, ascesa e caduta del divo-bambino di Terminator 2

Vero, ci sono Christian Bale e Sam Worthington che non si risparmiano praticamente mai durante tutta la durata del film. Vero anche che di sequenze incredibili questo quarto capitolo del franchise ne è colmo. Tuttavia resta impossibile non citare l’esplosione più ingente mai vista nella saga (e forse non solo). Il pathos, l’epicità, la tensione e le emozioni sui volti dei protagonisti vengono fusi (letteralmente) in un unico momento di grande ambizione cinematografica in quella che rischia di passare come una delle scene più sottovalutate del progetto. Dura poco, ma resta per sempre. Breve ma intensa.

Terminator Genisys – Il piano contro il T-1000

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Terminator: Destino oscuro, la recensione

Terminator Genisys è uno dei titoli con maggiori colpi di scena e svolte machiavelliche. Il tempo si percepisce in tutta la sua totalità non solo per il labirinto narrativo in cui verranno coinvolti i personaggi, ma anche per le fattezze di uno Schwarzy messo a confronto con l’icona che fu anni addietro. La sequenza del piano per liberarsi del T-1000 riesce a unire tutti questi fattori in un unico abbraccio, diventando una delle punte di diamante del film. Un montaggio serrato e matematico scandisce il ritmo di questo funambolico piano mirato a eliminare i nemici di un tempo per cambiare le sorti del futuro. 

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