Heath Ledger, primo Oscar per il ruolo di Joker

L'importanza del Joker di Heath Ledger, premiato con l’Oscar e in grado di trasformare un personaggio, analizzato ulteriormente da Joaquin Phoenix

Heath Ledger era un celebre attore, nato nel 1979 a Perth, in Australia, e deceduto prematuramente a New York il 22 gennaio 2008. Svariate le pellicole per le quali era noto, da 10 cose che odio di te a Il patriota, da Lords of Dogtown a I segreti di Brokeback Mountain, che lo ha portato alla prima nomination agli Oscar. Il suo penultimo film è stato Il cavaliere oscuro, di Christopher Nolan, per il quale ha vinto l’Oscar postumo come miglior attore non protagonista. L'ultima pellicola cui ha preso parte è Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo. Film diretto da Terry Gilliam, giunto in sala dopo la sua morte. Ledger non riuscì a completare le riprese, concluse in seguito da Jude Law, Johnny Depp e Colin Farrell.

Oscar per il Joker

Prima di Heath Ledger, la figura del Joker ha avuto le sembianze di due grandi interpreti. Il primo è stato Cesar Romero, che dal 1966 al 1968 ha dato vita al supercriminale in Batman la serie. Prese inoltre parte al film del 1966, il primo lungometraggio dedicato a Batman. Colori sgargianti e stile fumettistico, che ha aiutato lo spettatore al passaggio dal fumetto allo schermo.

Tutto è cambiato nel 1989 con l’interpretazione di Jack Nicholson, che nel Batman di Tim Burton ha rubato la scena al vero protagonista, Michael Keaton. Il celebre attore riesce a mostrare il Joker come un villain reale, da grande schermo, un uomo e non un personaggio disegnato. Secondo l’American Film Institute è al 45° posto nella lista dei migliori cattivi nella storia del cinema.

Un’interpretazione che ha di fatto dato il via al personaggio di Heath Ledger. Il suo Joker vive in una Gotham realistica, ben lontana dai colori della serie e dall’oscurità totale di Burton. Quando Nolan lo scelse per il ruolo, in molti si dissero contrari al casting. Ledger riuscì però a far ricredere tutti, proponendo un’interpretazione molto intensa. Ne è così nato un anarchico, adoratore del caos, frutto di un duro e complesso studio da parte di Ledger. L’attore ha addirittura tenuto un diario sul set, così da scavare a fondo nella psiche del Joker. Una prova valsagli l’Oscar postumo nel 2009, un anno dopo la sua morte, a soli 28 anni, nel 2008.

Con Il cavaliere oscuro il personaggio è maturato ulteriormente, aggiungendo livelli all’analisi psicologica proposta al cinema. Un processo interrotto in parte dalla versione di Jared Leto in Suicide Squad, pellicola improntata maggiormente all’azione. Discorso invece portato avanti da Joaquin Phoenix in Joker, di Todd Phillips. Film che analizza la nascita del personaggio, i suoi disturbi, le sue paure e frustrazioni. Un uomo vero, ben lontano dal supercriminale che tutti conoscono. Un represso e una vittima della società moderna, che in breve ne diventa il suo perfetto prodotto. Con Phoenix gli Oscar per il ruolo di Joker potrebbero diventare due. L’attore sta collezionando premi, da Golden Globe ai SAG Awards e, salendo sul palco per quest’ultimo riconoscimento, ha voluto dedicarlo proprio al compianto Heath Ledger, tra gli applausi di tutti i presenti.