Sydney Sweeney nuda per spot di scommesse sportive, atlete: "Passo indietro per le donne"

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Nuda in una pubblicità provocatoria per la società di scommesse Novig, l'attrice statunitense ha acceso il dibattito sulle modalità del racconto del corpo femminile nel mondo dello sport. Per sostenere che, però, la rappresentazione non costituirebbe in automatico una forma di svilimento, ha pubblicato sui social le foto delle copertine di riviste con campionesse senza veli, inclusa Serena Williams

Sydney Sweeney è finita al centro di una nuova polemica. L’attrice statunitense, 29 anni, ha partecipato a uno spot pubblicitario per Novig, una società di pronostici e scommesse sportivi, dove appare nuda e con il corpo coperto solo da palloni da calcio e da basket e da altre attrezzature. Il concetto della campagna, pensata per essere ironica e provocatoria, è “Just Sports”. Attraverso una rappresentazione sensuale, Sweeney passa dal basket al football e dal tennis all’hockey, fino al golf. Le atlete olimpiche e le altre sportive l'hanno però accusata di aver sminuito e sessualizzato la rappresentazione delle donne nello sport.

Le polemiche

La campionessa olimpica australiana Ariarne Titmus ha criticato duramente la rappresentazione, che secondo lei rischia di ridurre ancora una volta lo sport femminile al corpo delle donne, invece di porre l’accento su allentamento, talento, forza e risultati. “Non riesco a descrivere quanto mi senta infuriata quando guardo questo”, ha scritto. “Non è solo un calcio in faccia a ogni donna che ha dedicato la sua vita a perfezionare la propria arte, ma anche a ogni donna che ama lo sport per quello che è veramente: lavoro di squadra, amicizia, dedizione, eccellenza, unità. Come possiamo vivere in un mondo in cui monetizzare il corpo femminile e sessualizzare lo sport femminile è ancora una realtà?”. Anche la velocista britannica Amy Hunt, vincitrice il mese scorso di quattro medaglie d’oro ai Campionati Europei e quarta classificata nei 200 metri ai Campionati Mondiali di Atletica Leggera la scorsa domenica, ha dichiarato: “Sydney Sweeney, ecco come appaiono le donne nello sport: 21,4. Muscoli. Duro lavoro, sangue, sudore, lacrime, Questa è una serata meravigliosa”. L’atleta ha citato il tempo vincente di 21,47 secondi, il quarto più veloce nel 200 metri femminili, raggiunto da Melissa Jefferson-Wooden, prima di aggiungere: “Quando sei una donna nello sport, non è una cosa bella. Non è glamour. Non è sexy tutto il tempo, di sicuro. Ci sono dei momenti difficili”. Anche la campionessa olimpica britannica di ciclismo Sophie Capewell ha criticato la pubblicità: “Immaginate un mondo in cui la rappresentazione sessualizzata non sia il modo più diffuso di vedere le donne nello sport”. Infine, la ginnasta americana Gracie Kramer ha pubblicato su Instagram il video di una sua gara con la didascalia: “Ecco come appare una donna nello sport”. Tra le altre atlete, anche la nuotatrice australiana Lani Pallister, l’atleta olimpica australiana Bree Rizzo e la pallanuotista australiana Matilda Kearns si sono schierate contro il contesto nel quale si esplica la nudità di Sweeney, che rischia di trasformare il corpo femminile nel principale elemento di una pubblicità legata allo sport.

LA REPLICA DI SYDNEY SWEENEY

Sydney Sweeney, che non è solo testimonial di Novig, ma è anche partner strategica e detiene una quota nella società, ha spiegato di aver partecipato direttamente alla costruzione del progetto, che intenderebbe unire leggerezza, sicurezza e umorismo. Sui social, inoltre, ha pubblicato una serie di immagini tratte dalle copertine della rivista ESPN The Magazine e dedicate agli atleti che avevano posato senza veli, compresa la campionessa di tennis Serena Williams. L’attrice ha quindi inteso sostenere che la nudità nel racconto del corpo sportivo non rappresenterebbe automaticamente una forma di svilimento.

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LA CONTROVERSIA SULLA PUBBLICITÀ DEI JEANS

Non è la prima volta che una pubblicità con Sydney Sweeney solleva polemiche. L’anno scorso, la campagna di American Eagle “Sydney Sweeney Has Great Jeans”, che giocava sui termini in lingua inglese “jeans” e “genes” e che si riferiva ai tratti ereditari dell’attrice dagli occhi azzurri, aveva sollevato le proteste di chi l’aveva accusata di richiamare l’eugenetica. Mesi dopo lo scoppio della controversia, l’attrice aveva dichiarato di non esserne stata a conoscenza perché impegnata nelle riprese della serie tv Euphoria. “Chi mi conosce sa che cerco sempre di unire le persone”, aveva dichiarato. “Sono contro l’odio e la divisione”.

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