Timothée Chalamet, aumentano gli incassi della Royal Ballet di Londra dopo le polemiche
Spettacolo
L'attore statunitense è stato ringraziato pubblicamente dal direttore della Royal Ballet and Opera di Londra per l'aumento dell'interesse del pubblico a seguito delle discussioni su opera e balletto dello scorso marzo. L'ente fa notare che gli spettatori d'età compresa tra venti e trent'anni costituiscono una parte considerevole dei paganti
Timothée Chalamet continua ad essere al centro della discussione a proposito dell'opera e del balletto, da lui considerate forme d'arte di poco interesse per il pubblico in una dichiarazione dello scorso febbraio, una uscita poco felice che a marzo ha scatenato una massiccia ondata di polemiche globali alimentate dalle risposte dei maggiori teatri, enti e artisti del mondo.
A un mese dal culmine della discussione che, per alcuni, potrebbe aver contribuito alla mancata vittoria dell'Oscar per la star statunitense - il dibattito globale si è infiammato a pochi giorni dagli Acedemy Awards - si tirano le somme.
Chalamet si è messo il cuore in pace per la sconfitta e, mentre il pubblico inizia a perdonarlo per le sue posizioni, da Londra arrivano i ringraziamenti.
Alex Beard, direttore della Royal Ballet and Opera, ha ringraziato pubblicamente l'attore.
La polemica nata dalle sue dichiarazioni ha rialzato gli incassi al botteghino dimostrando l'interesse del pubblico per gli spettacoli lirici e di danza, a dispetto di quanto affermato dal divo di Dune.
La polemica fa bene alla RBO di Londra
"Grazie Timmy!" ha detto Alex Beard al Times in un'intervista che commenta i risultati positivi al botteghino delle ultime settimane della Royal Ballet and Opera di Londra, dove il pubblico si è recato massicciamente per supportare l'ente dimostrando quanto opera e balletto continuino ad attirare l'interesse di un pubblico ampio.
Chalamet aveva detto in un'intervista di non avere interesse a lavorare, o a mantenere viva, una forma di spettacolo che non importava più a nessuno.
L'ente londinese è stato uno dei primi a rispondere pubblicamente all'attore via social invitandolo a riconsiderare le sue posizioni e a frequentare il teatro, che per lui avrebbe sempre avuto le porte aperte.
Il teatro londinese ha poi aperto una campagna per la vendita al pubblico di biglietti a un prezzo promozionale, iniziativa che è stata un successo di vendite.
"La reazione del pubblico è stata semplicemente fantastica”, ha detto Beard ma ciò che è veramete notevole è la quantità di reazioni social del pubblico online. Anche chi non ha acquistato i ticket si è mobilitato in difesa di arti antichissime e universalmente apprezzate.
il direttore fa notare che una parte considerevole dei paganti appartiene a una fascia d'età compresa tra i venti e i trent'anni, la stessa di Chalamet che a dicembre scorso ha spento trenta candeline. La cosiddetta Gen Z, a cui Chalamet appartiene e che compone lo zoccolo duro dei suoi fan, non la pensa evidentemente come il suo beniamino.
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Le risposte all'attore, tra contestazione e ironia
Alex Beard ha fatto notare che la risposta del teatro, un video che mostrava l'impegno quotidiano dei professionisti negli spettacoli dell'ente, non era volto ad alimentare la polemica, al contrario.
Il teatro ha rivolto un invito aperto a Chalamet a recarsi di persona ad assistere con i suoi occhi alla meraviglia dello spettacolo dal vivo.
Non tutte le risposte inviate pubblicamente all'attore, però, sono state dello stesso tono.
Alcuni professionisti hanno risposto in maniera polemica, altri hanno scelto il sarcasmo.
La Seattle Opera, nei giorni in cui il dibattito era apertissimo, ha avviato una campagna promozionale valida con l'utilizzo online del codice "CHALAMET".
Che gli piaccia o no, l'attore è diventato in qualche modo prezioso per il settore, almeno in questa stagione.