Bianca Balti nella Giornata contro il cancro racconta la sua battaglia su Instagram
Spettacolo
La modella ha condiviso una serie di immagini che mettono a confronto il suo percorso personale con il tumore ovarico che le era stato diagnosticato nel 2024 e i commenti ricevuti nel tempo. “Il cancro non è una linea retta", ha ricordato
Nella Giornata mondiale contro il cancro, Bianca Balti ha condiviso su Instagram un post che racconta la “stessa storia”, ma allo stesso tempo “diversi lati”, della malattia che l’ha colpita, un tumore ovarico. La modella, 41 anni, ha infatti pubblicato una serie di immagini che mettono a confronto il suo percorso personale e i commenti ricevuti nel tempo. Nel 2022, Balti aveva scoperto di essere portatrice di una variante del gene BRCA1, una mutazione genetica che aumenta il rischio di sviluppare il tumore al seno e alle ovaie. All’epoca, aveva scelto di sottoporsi a una doppia mastectomia preventiva. Una scelta che, però, non tutti avevano compreso: “Quando ho scelto una mastectomia preventiva dopo la mia diagnosi di BRCA1, mi è stato detto: “Perché dovresti farlo se non sei malata?”. Prima del cancro dicevo che sentivo che c’era qualcosa che non andava, ma sono stata liquidata come paranoica”, ha scritto ora su Instagram. Nel settembre 2024, la modella era andata al pronto soccorso “perché avevo questo dolore lancinante e folle”, aveva raccontato nel 2025. “Mi hanno fatto un’ecografia all’addome, e il tecnico era così preoccupato che ha lasciato la stanza. Sapeva che qualcosa non andava, e a quel punto mi hanno portata in un’altra stanza dove un bel dottore che sembrava uscito da una serie tv è venuto a dirmi che avevo un cancro e che avevo un vero disastro laggiù. La mia prima reazione è stata quella di iniziare a piangere, ero talmente agitata da non riuscire quasi a respirare. Ricordo di aver pensato di essere una stupida per non essermi tolta prima le ovaie”. In seguito, Balti aveva annunciato di essersi sottoposta a un intervento per un tumore ovarico. “Quando mi è stato diagnosticato il cancro, mi è stato chiesto: Perché non dovresti togliere le ovaie se hai la mutazione?””, ha scritto ora. In ogni caso, la percezione esterna della malattia risulta spesso diversa dalla percezione del diretto interessato: “Quando avevo il cancro, le persone provavano pena per me, ma io mi sentivo più forte che mai e tutto ciò che volevo era sentirmi normale”.
"IL CANCRO NON È UNA LINEA RETTA"
Bianca Balti aveva vissuto il momento più duro dopo la fine delle cure: “Quando la chemioterapia è finita e i miei capelli sono ricresciuti, la gente pensava che stessi bene. Non era così: quella è stata la parte più difficile”, ha spiegato. Come aveva già raccontato in passato, dopo il tumore la modella aveva infatti vissuto un periodo di depressione. “Ricordo di essere stata in Sardegna e di non sapere come alzarmi dal letto. Ogni tentativo di divertirmi si trasformava in una piccola delusione”, aveva raccontato lo scorso anno. Ora ha spiegato: “Il cancro non è una linea retta. È dubbio, essere ignorati, senso di colpa, forza, paura, adrenalina, dolore, spesso tutto insieme. Se ti sembra famigliare, non sei solo”. Ha infine rivolto un invito di attenzione alle persone che accompagnano una persona malata: “Il cancro non è una sola storia. È essere messi in dubbio prima, giudicati durante e fraintesi dopo. E se qualcuno che ami lo sta attraversando, ascolta di più e cerca meno di “aggiustare” le cose”.