Bianca Balti commossa sui social: “Diffondete la voce sull’Iran e sulle proteste”
SpettacoloBianca Balti, visibilmente commossa, ha pubblicato alcune storie su Instagram per sensibilizzare sull’Iran, dove è in corso una dura repressione delle proteste. “Diffondete la voce il più possibile”, ha detto la modella, raccontando di aver parlato con la segretaria iraniana del suo oculista a Los Angeles. Nel video, Balti riporta frasi drammatiche: “Se sei ferito e vieni portato in ospedale, arrivano e ti uccidono”.
Bianca Balti ha scelto Instagram per lanciare un appello accorato: “Diffondete la voce sull’Iran”. Nelle storie pubblicate sui social, la modella appare visibilmente commossa, seduta sui gradini fuori da uno studio medico a Los Angeles. Il messaggio arriva dopo un incontro che l’ha profondamente colpita.
Il racconto e le parole della modella
Balti spiega di aver parlato con la segretaria iraniana del suo oculista: “La ragazza che mi ha aiutato con il conto mi ha detto che suo marito è iraniano e si trova lì in questo momento”. Poi aggiunge: “Quello che sta succedendo non si è mai visto nemmeno durante la rivoluzione e mi ha chiesto di diffondere la notizia”.
La modella riporta frasi drammatiche: “Se sei ferito e vieni portato in ospedale, arrivano e ti uccidono. Se sei ferito in strada, arrivano e ti sparano. Questo è quello che sta succedendo”. Infine, l’appello: “È molto importante dare voce a questa situazione. Diffondete la notizia il più possibile”.
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Il contesto: proteste e repressione
Sul fondo di queste parole ci sono le nuove proteste esplose in Iran dalla fine di dicembre 2025. Migliaia di persone sono scese in strada contro il regime, chiedendo libertà e diritti. Le ONG parlano di una repressione “mortale”: armi da fuoco contro i cortei, arresti di adolescenti, sparizioni e blackout informativi. A inizio gennaio 2026, fonti citate dall’ANSA riportano centinaia di vittime e migliaia di arresti, numeri difficili da verificare per le condizioni sul campo. Amnesty International denuncia anche arresti di feriti negli ospedali e uso illegale della forza.