Il testamento di Ann Lee, trama e cast del film di Mona Fastvold: le curiosità

Cinema
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Domani, 12 marzo, esce nelle sale italiane Il testamento di Ann Lee, film musical diretto da Mona Fastvold. Protagonista è Amanda Seyfried nei panni di Ann Lee, la guida carismatica della setta religiosa degli Shakers

Presentato in anteprima alla 82esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, Il testamento di Ann Lee arriva nelle sale italiane domani, 12 marzo. La pellicola in stile musical, diretta dalla regista norvegese Mona Fastvold e co-scenaggiata dal marito Brady Corbet, vincitore nel 2025 di sette Oscar per The Brutalist, si ispira alla figura storica di Ann Lee, fondatrice e guida carismatica della setta religiosa degli Shakers, qui interpretata da Amanda Seyfried.

La trama

Manchester, metà del XVIII secolo. Ann Lee, giovane sposa di un fabbro reduce da quattro aborti, aderisce al gruppo dei "quaccheri tremanti" che abbracciano il culto basato sulla confessione pubblica del peccato con grida, danze e canti improvvisati. La predicazione carismatica di valori come la frugalità, l'asistinenza sessuale e l'egalitarismo accrescono la sua popolarità a tal punto che i discepoli la eleggono loro guida spirituale. Nel 1774, dopo vari arresti per disturbo della quiete pubblica e per l'insofferenza verso la popolazione, Ann prende una decisione clamorosa: sostenuta dagli adepti, che la ritengono ormai la seconda venuta di Gesù Cristo, decide di imbarcarsi alla volta del New England dove, spinta da una visione, spera di fondare un "nuovo Eden" privo del peccato originale. Lo sbarco nel Nuovo Mondo non è tuttavia indolore e coincide con lo scoppio della Guerra d'Indipendenza americana. La donna viene arrestata dall'Esercito continentale per aver scelto la neutralità e anche dopo la scarcerazione verrà accusata, nella sua attività di proselitismo, di stregoneria.

IL CAST

Protagonista del film è Amanda Seyfried, al suo terzo musical dopo Mamma Mia! e Mamma Mia! Ci risiamo. Esmee Hewtt e Millie Rose Crosslet interpretano invece il ruolo di Ann Lee da giovane. Nel cast sono presenti anche Lewis Pullman e Thomasin McKenzie, che vestono i panni rispettivamente di William Lee, fratello di Ann, e dell'amica Mary Partington, nonché voce narrante del film. Nancy, la nipote della protagonista, ha il volto di Viola Prettejohn mentre Stacy Martin e Scott Handy sono i coniugi Jane e James Wardley, fondatori della setta.

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IL RUOLO DELLA DANZA

Il film, girato interamente in 35 millimetri, racconta da vicino la fede di "Mother Ann", così verrà ricordata Ann Lee, e dei suoi seguaci protagonisti di danze e canti energici come forme accorate di espiazione del peccato. Come spiega la regista Mona Fastvold, la danza ricopre un ruolo centrale nel racconto e assume una connotazione "sensuale". "Se crei una comunità e una religione nella quale bandisci il sesso, credo che devi trovare un qualche sfogo. La loro danza era adorazione, così tattile, libera e selvaggia, e di questo venivano anche accusati. Quindi ho pensato che fosse importante portare quel tipo di sensualità e senso di sollievo che era quasi come una sensualità orgasmica di gruppo senza sesso", racconta la regista.

LE MUSICHE

Per comporre le numerose canzoni, il compositore Daniel Blumberg si è ispirato ai veri inni tradizionali degli Shakers. La musica segue l'evoluzione della protagonista e della sua comunità. "Dalle prime preghiere, quasi un tentativo grezzo di interagire con l'essere superiore, fino a una dimensione più strutturata della loro organizzazione, così mi sono spostato anch'io verso un linguaggio più articolato", spiega Blumberg.

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FASTVOLD: "MOMENTO DI PARLARE DI LEADERSHIP FEMMINILE"

"È molto interessante parlare di una leadership femminile in questo momento e per me personalmente era importante provare a realizzare un film, un'opera d'arte come questa in un mondo che è molto dominato degli uomini": così Fastvold, presentando l'estate scorsa Il testamento di Ann Lee alla Mostra di Venezia. Netto è il giudizio della cineasta norvegese sulla figura di Ann Lee. "Non sono d'accordo con alcune delle sue idee ma il modo in cui esercitava la sua leadership sugli altri e si prendeva cura di tutti era basato sulla gentilezza, sull'empatia. Voleva creare un luogo dove tutti potessero essere uguali, donne, uomini e bambini, e soprattutto la tutela dei più piccoli è un elemento di cui è particolarmente importante parlare oggi", sottolinea. Per Amanda Seyfried, candidata alla Coppa Volpi come miglior attrice (e anche al Golden Globe), Ann Lee "era una donna che ha vissuto moltissime esperienze dolorose ma che è riuscita a superarle con questa profonda devozione nei confronti di Dio, trovando il suo posto nel mondo".

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