Giovanni Allevi aggiorna sulla sua malattia, il nuovo post su Instagram
Spettacolo
Il pianista e compositore, 56 anni, aveva ricevuto nel 2022 la diagnosi di mieloma multiplo. Da allora ha affrontato un percorso di cure, e nell'ultimo scatto pubblicato sui social ha condiviso le sensazioni provate prima di sottoporsi a una risonanza magnetica
Giovanni Allevi ha aggiornato i fan sulla malattia, il mieloma multiplo che gli ha stravolto la vita nel 2022. Da allora il pianista e compositore, 56 anni, ha affrontato un percorso di cure tra ospedali, terapie, momenti di sconforto e attimi di rinascita. Ora, nell’ultimo post su Instagram, l’artista ha pubblicato un selfie dove, con il sorriso sulle labbra, attende di sottoporsi a una risonanza magnetica. Alla didascalia ha quindi affidato i suoi pensieri. “48 ore prima l’ennesima relazione medica, ogni muscolo del mio corpo si stringe, il respiro si fa corto, il dolore si intensifica e la mia mente vaga in scenari negativi”, ha scritto, descrivendo così il peso delle sue paure. “Per riprendere il controllo, mi dico: La sofferenza è la nuvola, ma io sono il cielo!”, ha proseguito, per poi farsi forza in attesa del referto. Tanti i commenti di affetto e di incoraggiamento di fan e colleghi, in grado di trasmettergli l’energia necessaria per proseguire con positività.
IL BUIO E LA RINASCITA GRAZIE ALLA MUSICA
“Avevo la febbre da diversi giorni e un terribile mal di schiena. Dopo gli esami, è arrivata la diagnosi di una malattia grave che era già progredita. Avevo metastasi ossee in tutto il corpo: al femore, al bacino, al cranio. Lì mi è crollato tutto, mi è tremata la terra sotto i piedi”, aveva dichiarato lo scorso maggio Giovanni Allevi, ospite di Silvia Toffanin a Verissimo. “Il mio corpo è sofferente, è un intrigo di rovi e spine. Vivo giornalmente il dolore fisico, ma la mia anima è disperatamente aggrappata alla vita”. Per contenere il dolore, pianista e compositore aveva affrontato un ciclo di chemioterapia e persino l’assunzione di oppiacei. “Ho fatto l’esperienza della crisi di astinenza da Fentanyl, ce l’ho fatta dopo due settimane”, aveva proseguito. Poi era arrivato il lungo periodo trascorso in ospedale. “Durante la degenza, dopo la chemioterapia, quando ero ancora sotto effetto di oppiacei, mi alzai una notte per andare in bagno e vidi la mia immagine riflessa nello specchio. Mi spaventai perché avevo lo sguardo completamente vuoto. Allora non sapevo ancora se le terapie avrebbero fatto effetto. Vivevo in bilico tra la vita e la morte”. Nel 2024, Allevi era stato ospite al Festival di Sanremo e aveva ripreso esibizioni e composizioni, compresa la preparazione del concerto per violoncello e orchestra ispirato dalle note del nome Mieloma. Nel dicembre 2025, invece, aveva debuttato al Teatro Coliseo di Buenos Aires, in Argentina, per celebrare la vita: “Forse sapete cosa ho passato in questi ultimi mesi. Ho ancora i segni sul corpo. La battaglia non è vinta, ma sono qui per celebrare con voi la gioia di vivere”. Nel frattempo, Allevi aveva aggiornato i fan sull’andamento della malattia, come quando aveva pubblicato sui social un selfie scattato sui Navigli. “Ci sono 0 gradi stamattina a Milano, eppure io cammino, cammino, non voglio darla vinta al dolore. Per ora siamo pari! Intanto nella mente dirigo il mio concerto per violoncello, che sta venendo alla luce”, aveva scritto all’epoca della composizione di Mieloma. “Anche se le cose non vanno per il verso giusto, dobbiamo aprirci allo splendore della vita”.