Guerra Ucraina, Anna Netrebko prende le distanze da Putin e annuncia: “Torno in scena”

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La soprano russa ribadisce la sua contrarietà all’invasione e aggiunge: “Non sono membro di alcun partito né sono alleata di alcun leader, ho incontrato Putin solo poche volte. Non ho mai ricevuto sostegno finanziario dal governo e vivo e risiedo fiscalmente in Austria”. A marzo era stata allontanata dal Met di New York per non essersi schierata contro il presidente russo. Il 27 maggio sarà alla Scala di Milano. Dopo la dichiarazione, l'Opera di Novosibirsk in Siberia ha fatto sapere di avere cancellato un concerto

Dopo lo stop alla collaborazione con il Metropolitan di New York, la soprano russa Anna Netrebko condanna nuovamente la guerra in Ucraina, ma stavolta prende anche le distanze dal presidente Vladimir Putin e annuncia: “Dopo aver preso la pausa annunciata, riprenderò a esibirmi in fine maggio, inizialmente in Europa". Il 25 maggio ha in programma un recital alla sala Pierre Boulez di Parigi a cui seguirà due giorni dopo un bis alla Scala di Milano. Dopo la sua dichiarazione, l'Opera di Novosibirsk, in Siberia, ha fatto sapere di avere cancellato un concerto di Netrebko a causa dei suoi commenti sull'operazione militare di Mosca. (GUERRA IN UCRAINA, LO SPECIALE DI SKY TG24 - SEGUI IN DIRETTA TUTTE LE ULTIME NOTIZIE).

“Non sono alleata di alcun leader, Putin l’ho incontrato poche volte”

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La presa di posizione della diva della lirica arriva con un post su Facebook: "Condanno espressamente la guerra in Ucraina e il mio pensiero va alle vittime di questa guerra e alle loro famiglie. La mia posizione è chiara”, ribadisce Netrebko, ma poi aggiunge: “Non sono membro di alcun partito politico né sono alleata di alcun leader della Russia. Prendo atto e mi rammarico del fatto che le mie azioni o dichiarazioni passate potrebbero essere state interpretate male. In effetti, ho incontrato il presidente Putin solo poche volte in tutta la mia vita, in particolare in occasione di alcuni premi ricevuti in riconoscimento della mia arte o alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi”. E conclude: “Per il resto non ho mai ricevuto alcun sostegno finanziario dal governo russo e vivo e risiedo fiscalmente in Austria. Amo la mia terra natale, la Russia, e cerco solo la pace e l'unità attraverso la mia arte”.

Il ritorno in scena

La soprano aveva annunciato una pausa: adesso Netrebko farà il suo ritorno sulle scene, il 25 maggio con un recital alla sala Pierre Boulez di Parigi a cui seguirà due giorni dopo un bis alla Scala di Milano. Insieme a lei il mezzo soprano Elena Maximova, il violinista Giovanni Andrea Zanon e il pianista Malcolm Martineau. Anna Netrebko, negli impegni annunciati sul suo sito, ha poi incluso una serie di concerti insieme al marito, il tenore Yusif Eyvazov con tappe a Lucerna, Vienna, Regensburg e al teatro Real di Madrid. La prima opera in programma è la Turandot all'Arena di Verona, dal 4 agosto sempre con il marito.

L’allontanamento dal Met

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A inizio marzo Netrebko aveva già condannato l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ma non aveva apertamente preso le distanze da Putin e aveva sottolineato di essere contraria al fatto di costringere gli artisti a schierarsi pubblicamente: “Sono contro questa guerra”, aveva detto, aggiungendo però che “obbligare gli artisti o qualsiasi personaggio pubblico a dar voce alle proprie opinioni politiche e a denunciare la propria patria non è giusto. Come molti miei colleghi non sono esperta di politica. Sono un’artista e il mio scopo è unire le persone al di là delle divisioni politiche”. Una posizione che era sembrata una chiara difesa di Valery Gergiev, il direttore d’orchestra sostenitore di Putin a cui la Scala aveva chiesto semplicemente di prendere una posizione contro il conflitto. Una dichiarazione mai arrivata e costata al Maestro, soprannominato lo zar del podio, una scia di sostituzioni, concerti annullati e licenziamenti da parte dei più importanti teatri al mondo. La mancata presa di posizione contro Putin era costato ad Anna Netrebko l'allontanamento dal Metropolitan di New York che in una nota aveva spiegato: "È una grande perdita artistica. Anna è una delle più grandi cantanti della storia ma con Putin che uccide vittime innocenti in Ucraina non c'era modo di andare avanti nella collaborazione". Bisognerà capire se ora, alla luce del nuovo post, il Met rivedrà la sua posizione nei confronti della diva della lirica.

Russia cancella il suo concerto dopo i commenti su Putin

L'Opera di Novosibirsk ha cancellato il concerto in cui avrebbe dovuto esibirsi il prossimo 2 giugno. "Vivere in Europa e avere l'opportunità di esibirsi nelle sale da concerto europee sembra essere più importante per lei del destino della patria", afferma la direzione del teatro in una dichiarazione. Ma "il nostro Paese è ricco di talenti e gli idoli di ieri saranno sostituiti da altri con una chiara posizione civica". Netrebko negli anni ha espresso opinioni pro-Cremlino e nel 2014 ha anche posato con una bandiera della regione separatista di Donetsk in Ucraina.

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