La dama di picche, La Scala sostituisce Valery Gergiev con Timur Zangiev

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© Brescia Amisano/Teatro alla Scala

Il Teatro alla Scala rende nota la sua decisione in seguito alla mancata presa di posizione del maestro russo contro l'invasione dell'Ucraina voluta da Vladimir Putin. Zangiev aveva già diretto parte delle prove. Intanto altri due direttori d'orchestra russi di fama internazionale, Kirill Petrenko e Vasily Petrenko, si schierano apertamente contro l'invasione

La dama di picche (GUARDA LA FOTOGALLERY), opera di Pëtr Il’ič Čajkovskij in cartellone alla Scala di Milano, andrà avanti regolarmente anche dopo la rimozione dalla direzione d'orchestra del Maestro Valery Gergiev, in seguito alla sua mancata presa di posizione contro l'invasione dell'Ucraina da parte di Vladimir Putin (LO SPECIALE). A comunicarlo è lo stesso teatro scaligero, che spiega come il Sovrintendente Dominique Meyer abbia scritto una lettera al Maestro Gergiev la sera del primo marzo per comunicargli la decisione di affidare le rappresentazioni in programma da sabato 5 marzo a un nuovo direttore: Timur Zangiev.

La spiegazione della decisione

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"Nella mattinata del 24 febbraio, in seguito all’invasione del territorio ucraino da parte dell’esercito russo avvenuta nella notte, il Sovrintendente, d’intesa con il Sindaco e Presidente della Fondazione, aveva scritto al Maestro una lettera invitandolo a pronunciarsi in favore della risoluzione pacifica delle controversie, in linea con il dettato della nostra Costituzione - scrive La Scala in una nota - Non avendo ricevuto risposta a sei giorni di distanza, e a tre dalla prossima rappresentazione, risulta inevitabile una diversa soluzione".

ZANGIEV AVEVA GIÀ DIRETTO PARTE DELLE PROVE

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"Le prossime recite de La dama di picche saranno dirette dal Maestro Timur Zangiev, che ha già diretto parte delle prove ottenendo un forte apprezzamento da parte dell’Orchestra - prosegue il comunicato - Il Teatro alla Scala ribadisce la sua vicinanza ai cittadini ucraini vittime dell’aggressione e ai tanti cittadini russi che in questi giorni hanno coraggiosamente espresso la loro condanna della guerra. Il nostro Teatro resterà sempre un luogo di confronto e di dibattito tra diverse tradizioni e culture".

Due direttori d'orchestra russi si schierano contro Putin

Intanto, a differenza di Gergiev, altri direttori d'orchestra russi hanno deciso di schierarsi apertamente contro l'invasione voluta da Putin. Il capo dei Berliner Kirill Petrenko e Vasily Petrenko, direttore musicale della Royal Philharmonic Orchestra a Londra, direttore principale della European Union Youth Orchestra e direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica Accademica di Stato della Russia "Evgenij Svetlanov", si sono espressi con due distinte dichiarazioni.

 "L'insidioso attacco di Putin all'Ucraina, che viola il diritto internazionale, è un coltello nella schiena dell'intero mondo pacifico. È anche un attacco alle arti, che, come sappiamo, uniscono oltre ogni confine. Sono in completa solidarietà con tutti i miei colleghi ucraini", ha detto Kirill Petrenko da Berlino. "In risposta a questi terribili eventi, ho deciso di sospendere il mio lavoro in Russia",  ha scritto oggi con coraggio Vasily sottolineando di sospendere anche tutti i futuri impegni proprio con la Svetlanov, fino al ripristino della pace. 

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