Anna Netrebko fuori dal Metropolitan di New York: non ha ripudiato il sostegno a Putin

Spettacolo

Chiara Ribichini

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La diva della lirica non si esibirà al Met per questa e per la prossima stagione. Lo ha annunciato lo stesso teatro. La soprano era stata tra le prime star russe ad esprimersi contro l'invasione in Ucraina ma non contro l'invasore

 

Non ha ripudiato il suo sostegno a Putin (GLI AGGIORNAMENTI SULLA GUERRA IN DIRETTA) . Per questo il rapporto tra la diva della lirica Anna Netrebko e il Metropolitan di New York si interrompe per questa stagione e la prossima. Lo ha annunciato lo stesso teatro con un comunicato.
"È una grande perdita artistica. Anna è una delle più grandi cantanti della storia ma con Putin che uccide vittime innocenti in Ucraina non c'era modo di andare avanti nella collaborazione" ha sottolineato il direttore generale Peter Gelb aggiungendo in un’intervista al New York Times che è molto difficile immaginare quando il celebre soprano potrà tornare sul palco del Met. 

Anna Netrebko: "Sono contro questa guerra"

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Gli artisti russi contro la guerra

 

Non sono bastate dunque le parole contro la guerra espresse da Anna Netrebko, una delle prime star russe a scendere in campo. La diva della lirica aveva condannato subito l’invasione ma non l’invasore sottolineando di essere contraria a chi costringe gli artisti a schierarsi.

“Sono contro questa guerra. Sono russa e amo il mio Paese ma ho molti amici in Ucraina e mi si spezza il cuore. Voglio che questa guerra finisca e che la gente viva in pace” aveva scritto sui social. Ma aveva aggiunto: “Questa è una libera scelta perché obbligare gli artisti o qualsiasi personaggio pubblico a dar voce alle proprie opinioni politiche e a denunciare la propria patria non è giusto. Come molti miei colleghi non sono esperta di politica. Sono un’artista e il mio scopo è unire le persone al di là delle divisioni politiche”.

Il caso Gergiev e la decisione della Netrebko di annullare gli impegni

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Scala, sostituito Valery Gergiev

 

Parole che erano risuonate come una difesa di Valery Gergiev, il direttore d’orchestra sostenitore di Putin a cui la Scala aveva chiesto semplicemente di prendere una posizione contro il conflitto. Una dichiarazione mai arrivata e costata al Maestro, soprannominato lo zar del podio, una scia di sostituzioni, concerti annullati e licenziamenti da parte dei più importanti teatri al mondo.

Proprio in questi giorni Anna Netrebko, protagonista di tante prime, era attesa alla Scala per l’Adriana Lecouvreur. Ma in una nota aveva spiegato i motivi del suo forfait. “Questo non è per me il momento di fare musica e di salire in palcoscenico”.

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