Adele sul suo dimagrimento: "Mangio lo stesso da Mc Donald's una volta alla settimana"

Spettacolo

Camilla Sernagiotto

Credits: Instagram/adele

La cantante rivela che, benché abbia perso oltre 45 kg negli ultimi due anni, non continua a stare a stecchetto. Anzi: proprio grazie alla perdita di peso, può permettersi di mangiare “McChicken Nugget con un big Mac e patatine fritte una volta a settimana”, ha affermato. Si è definita poi una buona cuoca, abile nel preparare l'arrosto (che serve ogni domenica a suo figlio, che ne va ghiotto). Ha confessato che deve le sue abilità culinarie al connazionale Jamie Oliver: “Grazie a lui ho imparato a cucinare”

La cantante Adele ha rivelato che mangia da McDonald's una volta alla settimana. Anzi: ha detto chiaramente “almeno una volta a settimana”, il che significa che le capita anche più spesso...
Inoltre ha elencato quali sono le portate che fanno parte della sua ordinazione tipica: non si tratta di insalatine e piatti ultra light, nient’affatto.

“Il mio ultimo pasto è stato McChicken Nugget con un big Mac e poi patatine fritte. Queste sono le mie tre portate. Le mangio almeno una volta a settimana”, ha confessato a Vogue UK l’ugola d’oro del Regno Unito.

In un video di Vogue in cui si racconta, l'artista che ha appena pubblicato il singolo “Easy on Me" polverizzando in 24 ore tutti i record sulla piattaforma Spotify fa rivelazioni choc. Choc per tutti gli hater che credevano che, a fronte dell'enorme perdita di peso raggiunta negli ultimi mesi da Adele, quest'ultima dovesse seguire una dieta ferrea a livello quotidiano.

Oltre 45 sono i chili da lei persi negli ultimi due anni, e spesso le domande delle interviste si concentrano proprio su questo aspetto. Sul suo nuovo aspetto, appunto. Ma l'artista ci tiene a sottolineare che mangia ancora molto e che continua a nutrire un amore profondo per il cibo, che non demonizza affatto.

Rivela molti “sgarri” alla dieta

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“Mangio ancora così tanto cibo”, ha rivelato. E da buona suddita della Regina qual è, non poteva che parlare all'edizione britannica di Vogue che l’ha interpellata del suo piatto preferito della cucina inglese.

“Il mio piatto britannico preferito è l'arrosto della domenica, che sono abbastanza brava a fare. Lo preparo ogni domenica perché è il piatto preferito di mio figlio”, ha spiegato Adele.

 

A proposito di cucina inglese, l'artista ha tirato in ballo (in canto, per dirla à la Adele) uno dei nomi più importanti della tavola targata Regno Unito. Ha infatti confessato che deve le sue (notevoli) abilità culinarie al celebre cuoco inglese Jamie Oliver.

 

“Grazie a lui ho imparato a cucinare da sola”, ha rivelato la cantante britannica. “Sono stata da sola quando avevo diciott'anni, all'incirca per due mesi. Avevo incominciato a prendere take away per nutrirmi ma costava davvero molti soldi fare in questo modo. Così ho letto Jamie's 30-Minute Meals Recipes, scritto dal buon vecchio Jamie Oliver, ed è stato così che ho imparato le basi della cucina”.

 

E tira pure in ballo (in canto, e due) noi italiani: dice che prepara una pasta piccante davvero incredibile, così incredibile da aver convinto anche alcuni suoi conoscenti italiani.

“Io faccio un'incredibile pasta piccante, anche gli italiani che conosco l'hanno detto”. Questo sarebbe un altro record che si aggiunge ai tantissimi collezionati da questa cantante: si tratterebbe della prima inglese in grado di fare una pasta decente (piccante o meno che sia). Ovviamente stiamo scherzando (ma neanche troppo).

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Tornando ai record veri di Adele, la canzone che ha recentemente rilasciato, “Easy on Me”, è davvero un brano da Guinness (non la birra irlandese, rimanendo in tema enogastronomico).

 

La hit in cui l’artista 33enne britannica parla del divorzio avvenuto tre anni fa con Simon Konecki fa parte del nuovo album “30”, atteso (per non dire attesissimo) il 19 novembre.

 

La particolarità di questa cantante è quella di sfondare con brani che raccontano della sua vita sentimentale.
Ricordiamo infatti che l'incredibile successo di questa artista ha avuto il la con Someone like You, il singolo pubblicato il 24 gennaio 2011 come secondo estratto dal secondo album in studio, "21". Quel brano è stato il primo singolo del decennio a superare il milione di copie vendute nel Regno Unito e ha raggiunto il primo posto anche in Irlanda, Australia, Nuova Zelanda, Repubblica Ceca, Stati Uniti, Italia e Vallonia.

 

Someone like You rappresenta una sintesi del leitmotiv di tutto il disco, ossia la fine di una storia d'amore personale. Nel testo la cantautrice immagina di rivedere l'uomo che l’ha lasciata e di cui lei è ancora innamorata. Lo scoprirà felicemente ammogliato, con sconforto annesso.   

L'ex che le chiede i diritti delle canzoni (non è una barzelletta)

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La cosa che fa molto ridere (o piangere, non si capisce bene) è che quell'ex di Someone Like You, quello che l’ha lasciata dopo un tira-e-molla estenuante che neanche Mr. Big con Carrie in Sex & The City, si è ripresentato dopo che Adele è diventata Adele.

Non per chiederle scusa e magari chiederle nuovamente di dargli una chance amorosa bensì per battere cassa. Quell'uomo ha preteso da Adele il riconoscimento dei diritti d'autore sulle canzoni d'amore struggenti e piene di disperazione che lei ha scritto dopo che lui l'ha piantata. Secondo questo ex, infatti, se lui non le avesse spezzato il cuore lei non avrebbe scritto quei capolavori con i quali ha guadagnato milioni e milioni di sterline. Quei milioni a cui lui vorrebbe arrivare.

 

Come se Silvia chiedesse a Leopardi di darle qualcosa, insomma. Se non fosse morta prematuramente di tubercolosi nel settembre 1818, si intende (dietro a Silvia, nome nome fittizio che Leopardi le diede nella sua celeberrima poesia traendo ispirazione dall'Aminta di Torquato Tasso, c’era infatti probabilmente Teresa Fattorini, la figlia del cocchiere di casa Leopardi che morì prematuramente per tubercolosi, ndr).

Tornando ad Adele, chissà se anche stavolta l’ex di cui parla in “Easy on Me” (qui si tratta dell’ex marito Simon Konecki) busserà alla sua porta per chiederle i diritti. Pare che tutti abbiano il diritto di chiederle i diritti. Non prima di essersi arrogati il diritto di spezzarle il cuore. Tutta questa gente non ha letto abbastanza l'Aminta di Torquato Tasso, a differenza di Leopardi. 

Il singolo appena uscito

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In “Easy on Me” Adele parla anche della sua perdita di peso, oltre che del divorzio con Simon Konecki e del rapporto con il figlio. Questo singolo anticipa il nuovo disco che arriverà a sei anni dal suo ultimo lavoro.

 

Adele ha confessato di averlo composto "nel periodo più turbolento" della sua vita e lo dedica ad Angelo, il figlio di nove anni avuto da Konecki.  
“Ho cercato di spiegargli, con questo album, quando avrà venti o trent'anni, chi sono io e perché ho volontariamente scelto di smantellare la sua intera vita alla ricerca della mia felicità”, ha affermato durante l'intervista al magazine Vogue.

 

Secondo Variety, il singolo è stato ascoltato 24 milioni di volte nelle prime 24 ore di uscita su Spotify.
La piattaforma musicale non ha rivelato qual è stata la cifra precisa degli streaming del giorno del debutto del pezzo, tuttavia basti pensare che Adele ha rubato la scena alla band K-Pop Bts, che da mesi detiene il record per il singolo uscito a maggio, Butter.

 

A proposito di butter, in inglese burro (uno degli acerrimi nemici del peso e del colesterolo, il grasso cattivo), ecco come Adele avrebbe perso gli oltre 45 chili che non le vediamo più addosso.

La perdita di peso

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In verità Adele non ama condividere con il suo pubblico i segreti della sua notevole perdita di peso.

“Le persone sono scioccate perché non ho condiviso il mio percorso di salute”, ha affermato Adele in un’altra intervista rilasciata a Vogue. Dato il suo iniziale misterioso silenzio, sono sbocciate in rete tante teorie, tanto svariate quanto spesso assurde.

“Siamo abituati alle persone che documentano tutto su Instagram. Questa cosa, invece, l'ho fatta per me stessa e per nessun altro. Perché mai avrei dovuto condividerla? Non lo trovo affatto utile. Si tratta del mio corpo”, queste le parole dell’artista.
Tuttavia quando sul web hanno incominciato a circolare teorie che avrebbero potuto pure mettere a repentaglio la salute dei suoi fan, Adele ha voluto chiarire che l'unico segreto della sua nuova (irriconoscibile) silhouette sarebbe la palestra.

 

“La palestra è semplicemente diventata il mio tempo. Mi sono resa conto che quando mi stavo allenando, non avevo alcuna ansia. Non si è mai trattato solo di perdere peso”, ha rivelato.

Comunque è la dieta Sirt la sua dieta

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Ma poi qualcosina sulla sua dieta ce l'ha detta: l'artista britannica ha confessato di essere dimagrita grazie alla dieta Sirt, un regime alimentare ipocalorico che si basa sull'eliminazione degli zuccheri e dei grassi saturi, oltre che sulla riduzione del consumo di latticini.

 

Viene definita anche dieta del gene magro e consiste nell'assumere solo alimenti Sirt, ovvero cibi in grado di attivare le sirtuine (i geni che stimolano il metabolismo). Niente di particolarmente astruso da stipare nel frigo e nella dispensa: si tratta infatti di alimenti come l’olio extravergine d’oliva, il cioccolato fondente, il vino rosso, il tè e il caffè. Insomma, tutti cibi che dalla notte dei tempi i dietologi ci dicono che possiamo integrare tranquillamente nella nostra alimentazione.

Poi anche fragole, mirtilli, noci, grano saraceno, peperoncino, cavolo, radicchio, cipolla rossa e rucola, ecci quali sarebbero i grandi alleati dell'attivazione delle sirtuine. Questi regolatori metabolici influenzerebbero la capacità di bruciare il grasso e (si dice) non solo: pare che siano in grado di regolare l'umore e perfino i meccanismi che stanno alla base della longevità.

 

La grande differenza tra la dieta Sirt e la maggior parte degli altri regimi dietetici è il fatto che questa non dice cosa eliminare dalla tavola ma semmai offre consigli su ciò che bisogna assumere.
“Per questo è più facile da seguire e mantenere rispetto a qualunque altra dieta” aveva sottolineato Adele, diventando la testimonial numero uno della Dieta Sirt. Non pagata, per quello che ci è dato conoscere…

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