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Monte Bianco, così sono cambiati i ghiacciai in un secolo. FOTO

I titoli di Sky Tg24 delle ore 8 del 14/10

3' di lettura

Due ricercatrici dell’Università di Dundee hanno scattato esattamente le stesse fotografie aeree di tre ghiacciai presenti sul versante francese che aveva ottenuto 100 anni prima un fotografo svizzero. E le hanno messo a confronto 

Un esperimento fotografico e scientifico per comparare alcune fotografie scattate un secolo fa sul Monte Bianco con altre scattate nel corso del 2019 e valutare così i drastici cambiamenti. Ne sono state protagoniste la dottoressa Kieran Baxter e la dottoressa Alice Watterson, dell’Università di Dundee, che sono riuscite a scattare le stesse immagini aeree del che nel 1919 il pilota e fotografo svizzero Walter Mittelholzer riuscì ad ottenere, sorvolando il Monte Bianco con un biplano e immortalando il paesaggio alpino. Esattamente 100 anni dopo, le ricercatrici dell’ateneo scozzese hanno ricreato le sue fotografie per mostrare l'impatto che il cambiamento climatico ha avuto sui ghiacciai della montagna. I risultati sono arrivati proprio a pochi giorni di distanza dal drammatico caso del ghiacciaio Plancipieux che si sta sciogliendo con “valori massimi di velocità di 100 cm/giorno” verso valle, come riportato da un bollettino della Regione Valle d'Aosta.

A 4.700 metri di altezza

Nell'agosto scorso, infatti, Baxter e Watterson hanno sorvolato il massiccio del Monte Bianco per ripetere in particolare tre fotografie che Mittelholzer aveva ottenuto inquadrando dei ghiacciai. Usando un processo chiamato ‘monoplotting’ per triangolare la posizione originale della telecamera nello spazio aereo, le due esperte si sono servite dei picchi e delle guglie del paesaggio alpino come punti di ancoraggio per trovare la geolocalizzazione esatta dei luoghi precisi in cui furono effettuati gli scatti originali. Il loro lavoro, agevolato da un elicottero che si è librato in volo fino a un'altezza di circa 4.700 metri, ha permesso così di fotografare i ghiacciai di Bossons, la Mer de Glace e quello dell’Argentiere sul versante francese e hanno potuto mostrare la grande portata di ghiaccio persa negli anni in quella regione specifica del Monte Bianco.  

Il ghiacciaio dell'Argentiere 1919-2019, (Walter Mittelholzer, ETH-Bibliothek Zürich / Dr Kieran Baxter, University of Dundee)

Il confronto cento anni dopo

Una volta ottenuti gli scatti, ecco il paragone con quelli di un secolo prima. “La quantità della perdita di ghiaccio è stata immediatamente evidente quando abbiamo raggiunto l'altitudine, ma è stato solo confrontando le immagini fianco a fianco che sono stati visibili gli effettivi cambiamenti degli ultimi 100 anni. È stata sia un'esperienza mozzafiato che straziante, in particolare considerando che lo scioglimento dei ghiacciai è accelerato massicciamente negli ultimi decenni”, hanno detto le ricercatrici. Tra l’altro, sottolineano dall’ateneo scozzese, Mittelholzer ha svolto un ruolo chiave nella divulgazione dei viaggi aerei commerciali in Svizzera, un'industria che ironicamente è arrivata a contribuire al riscaldamento del clima e al danno dei paesaggi alpini che il pilota pionieristico conosceva e amava.

Il monito delle ricercatrici

La riuscita del test è avvenuta anche grazie ad un'attenta pianificazione che ha consentito di ottenere il massimo da un volo fotografico come questo. E anche il ‘The Guardian’ ha testimoniato l’impresa delle due ricercatrici scozzesi con un articolo dettagliato. “Fortunatamente, il tempo limpido ha permesso di scattare queste fotografie aeree proprio nel centenario degli originali”. Quindi, il monito delle ricercatrici è stato netto. “A meno che non riduciamo drasticamente la nostra dipendenza dai combustibili fossili, rimarrà poco ghiaccio da fotografare tra altri cento anni", hanno commentato.  

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