Il cervello delle donne resiste meglio nel cosmo, lo dice uno studio

Foto di archivio (Getty Images)
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Svolgendo degli esperimenti su dei topi, un team di scienziati dell’Università della California ha scoperto che le i raggi cosmici non hanno alcun effetto negativo sulla cognizione degli esemplari femminili  

Lo spazio cela numerose insidie. Oltre a essere vasto e silenzioso (le onde sonore non si propagano nel vuoto), presenta anche delle temperature estreme. Inoltre, le radiazioni presenti possono avere effetti terribili sul cervello umano. Grazie al campo magnetico terrestre, il nostro pianeta è protetto dai raggi cosmici, ma basta oltrepassare di poco l’orbita bassa per entrare in contatto con protoni ad alta energia e particelle cariche che possono causare seri danni all’organismo e alterare la cognizione.
Una recente scoperta dell’Università della California di San Francisco e del Brookhaven National Laboratory di New York, finanziata dalla NASA, potrebbe tuttavia dimostrare che le radiazioni dello spazio non hanno effetto in egual misura sul cervello maschile e femminile. Sembra, infatti, che quest’ultimo potrebbe addirittura esserne immune.

Gli effetti dei raggi cosmici sui processi cognitivi

In un articolo pubblicato sulla rivista “Brain, Behavior, and Immunity”, i ricercatori hanno spiegato che i topi femmina sono risultati immuni ai danni cognitivi provocati dalle radiazioni spaziali simulate in laboratorio.
“I risultati ottenuti hanno dimostrato che le femmine di topo sono protette dalle conseguenze deleterie dell’esposizione alle condizioni dello spazio profondo”, ha affermato Susana Rosi, una delle autrici dello studio e neuroscienziata presso l’Università della California di San Francisco. “Più precisamente, abbiamo scoperto che i topi maschi sviluppano una serie di deficit cognitivi non presenti nelle femmine dopo l’esposizione a raggi cosmici simulati”.
I deficit cognitivi menzionati dalla ricercatrice includono cambiamenti nel comportamento sociale, danni alla memoria e atteggiamenti ansiosi.
“Osservando con attenzione i cervelli dei topi, abbiamo trovato delle differenze importanti tra i due sessi”, prosegue Susana Rosi. “Solo gli esemplari maschili presentavano un incremento del numero di cellule infiammatorie e perdita di sinapsi”.

Un problema da risolvere per il futuro

I raggi cosmici non rappresentano una preoccupazione immediata per gli astronauti. La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) si trova ancora al di sotto dell’orbita bassa della Terra e nessun essere umano ha oltrepassato il campo magnetico terrestre dopo le missioni Apollo. Ma presto, la nuova corsa allo spazio potrebbe portare l’umanità sulla luna o su Marte. Quando ciò accadrà, proteggersi dai raggi cosmici diventerà una priorità assoluta.
Susan Rosi e Karen Krukowski, la prima autrice dello studio, hanno avanzato l’ipotesi che la risposta delle cellule infiammatorie presenti nel cervello femminile fornisca una protezione maggiore rispetto a quelle dell’encefalo maschile. Non è ancora chiaro perché ciò accada.
Il team di ricerca continuerà a testare varie combinazioni di radiazioni cosmiche simulate per studiare nel dettaglio i deficit cognitivi e trovare un modo per evitarli in ogni sesso.

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