Il 20 luglio di 49 anni fa l'uomo mise piede sulla Luna

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Era il 20 luglio 1969 alle 22:56 (ora di Washington). Neil Armstrong, primo uomo a mettere piede sul suolo lunare disse: "È un piccolo passo per un uomo, un balzo gigantesco per l'umanità''. Con lui c'erano Michael Collins e Edwin Aldrin

"È un piccolo passo per un uomo, un balzo gigantesco per l'umanità''. Era il 20 luglio 1969 alle 22:56 (ora di Washington) quando Neil Armstrong, primo uomo a mettere piede sulla Luna, pronunciò questa frase. Armstrong era il comandante della missione Apollo 11. Con lui, nello spazio, c'erano il pilota del modulo di comando Michael Collins e il pilota del modulo lunare, Edwin Aldrin, più noto come Buzz. Armstrong e Aldrin furono gli astronauti destinati a camminare sulla Luna.

La promessa della Nasa: "L'uomo realizzerà il suo sogno"

"Se la missione chiamata Apollo 11 avrà successo, l'uomo realizzerà il sogno, inseguito a lungo, di camminare su un altro corpo celeste". Era questa, 49 anni fa, la promessa della prima missione spaziale che avrebbe portato l'uomo sulla Luna e cosiì la Nasa l'aveva presentata ai giornalisti arrivati a Cape Canaveral (Florida) per seguire il lancio del Saturno V che portava nello spazio l'equipaggio della missione Apollo 11.

La missione in dettaglio

Con i suoi 110 metri di altezza, un diametro di dieci metri e pesante oltre 2.000 tonnellate, il Saturno V era un gigante silenzioso sulla rampa di lancio 39A del Kennedy Space Center; la navetta Apollo con i tre uomini era rannicchiata sulla
sommità. L'America era decisa ad accaparrarsi il primato più importante della sua corsa allo spazio contro l'Unione Sovietica. Dodici anni prima, nel 1957 l'Urss aveva stupito il mondo con il ''bip'' del primo satellite artificiale, lo
Sputnik e l'anno successivo aveva spedito il primo essere vivente nello spazio: la cagnetta Laika a bordo dello Sputnik 2.

Dal lancio del 16 luglio all'allunaggio del 20 luglio

Il Saturno V, con la navetta Apollo e il suo equipaggio vennero lanciati in perfetto orario mercoledì 16 luglio 1969 e arrivarono nell'orbita lunare sabato 19 luglio. Domenica 20, mentre Collins restava sul modulo di comando chiamato Columbia, Armstrong e Aldrin entravano nel modulo lunare, chiamato Aquila. Alla 13/ma orbita lunare i due moduli si separarono e Aquila accese i motori per cominciare la discesa. In tutto il mondo oltre 500 milioni di persone seguivano dalle tv in bianco e nero ogni fase della missione col fiato sospeso. Mentre il modulo Aquila sorvolava la zona rocciosa del "Mare della Tranquillità", Armstrong decise di passare ai comandi manuali e alle 22,17 (ora italiana) comunicò al centro di
controllo: "Aquila è atterrata". Poi il comandante rinunciò alle quattro ore di riposo previste, aprì il portello e scese dalla scaletta. Arrivato all'ultimo gradino disse: "È un piccolo passo per un uomo, un balzo da gigante per l'umanità". A distanza di 18 minuti scese Aldrin. 

Due ore e mezza sulla Luna

Nelle due ore e mezza trascorse sulla Luna i due astronauti lavorarono per raccogliere 22 chilogrammi di rocce lunari. Indimenticabili le immagini dei due che, protetti dalle immense tute bianche e dai caschi, passeggiano, e saltellano sul suolo lunare. Poi alzarono la bandiera americana, tenuta dispiegata da un'asta orizzontale, e lasciarono sul suolo lunare la targa con le tre firme dell'equipaggio e quella dell'allora presidente Richard Nixon: "Qui nel luglio 1969 misero per la prima volta piede sulla Luna uomini venuti dal pianeta Terra, siamo venuti in pace per l'intera umanità". 

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