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La Nasa ha registrato i suoni di due terremoti su Marte

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3' di lettura

Grazie al sismometro presente sul lander InSight, gli astronomi americani hanno potuto rilevare i particolari suoni di due eventi sismici e di alcune raffiche di vento sul pianeta rosso

Grazie al lander InSight della Nasa, arrivato su Marte lo scorso novembre, gli astronomi americani hanno potuto registrare alcuni suoni particolari, definiti come "un’agitazione silenziosa ma distinta", legati a fenomeni sismici. In tutto sono stati oltre 100 i campioni audio riscontrati dal sismometro di InSight, che la Nasa ha anche diffuso per il pubblico.

Un orecchio particolare

I rilevamenti sono stati possibili grazie ad un ‘orecchio’ particolare, il sismometro presente sul veicolo spaziale chiamato Seismic Experiment for Interior Structure (SEIS), che ha la capacità di captare vibrazioni anche minime, come quelle di un leggero colpo di brezza. Lo strumento è stato fornito dall'agenzia spaziale francese, il Centre National d'Études Spatiales (CNES) ed è stato fondamentalmente progettato per ascoltare i terremoti. Gli scienziati infatti vogliono studiare come le onde sismiche dei terremoti si muovano all'interno del pianeta, rivelando così la struttura interna profonda di Marte.

Due file audio pubblicati

Dopo che il sismometro era stato posato dal braccio robotico di InSight, Marte sembrava timido, dicono gli esperti. Non ha prodotto nessun brontolio fino allo scorso aprile e degli oltre 100 eventi rilevati fino ad oggi, circa 21 sono stati considerati dei terremoti. In particolare la Nasa ha pubblicato i file audio di due dei terremoti più rappresentativi rilevati da Seis, uno avvenuto il 22 maggio 2019 (audio ascoltabile qui) e l'altro il 25 luglio 2019 (audio ascoltabile qui). Molto al di sotto della gamma uditiva umana, queste rilevazioni sonore hanno dovuto essere accelerate e leggermente elaborate per essere udibili dall’orecchio umano.

I dati sulla crosta di Marte

Il primo terremoto è di magnitudo 3,7 circa, mentre il secondo è di magnitudo 3.3. Entrambi suggeriscono che la crosta marziana è come un mix tra la crosta terrestre e quella della Luna. Crepe nella crosta terrestre si chiudono nel tempo mentre l'acqua le riempie di nuovi minerali. Ciò consente alle onde sonore di continuare ininterrottamente a propagarsi mentre attraversano vecchie fratture. Croste più asciutte come quella della Luna invece rimangono fratturate, disperdendo le onde sonore per decine di minuti anziché consentire loro di viaggiare in linea retta. Marte, con la sua superficie craterizzata, è leggermente più simile alla Luna, con onde sismiche che si possono udire per circa un minuto.

Raffiche di vento

Un'altra rilevazione fatta dagli astronomi riguarda quella del 6 marzo 2019, quando una telecamera posizionata sul braccio robotico di InSight stava scannerizzando la superficie di fronte al lander. In questa circostanza sono stati percepiti rumori simili a raffiche di vento e gli esperti hanno scoperto che le ore del crepuscolo sono uno dei periodi migliori per sentirle. Durante il giorno, la luce del sole riscalda l'aria e crea più interferenza del vento rispetto alla notte. In un video pubblicato su YouTube, è possibile percepire questi suoni.  

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