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Lancio Soyuz, la navicella russa ha agganciato con successo la Iss

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2' di lettura

Decollata alle 20.14 (ora italiana) dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan, la capsula ha raggiunto la Iss dopo sei ore di volo. A bordo c’erano tre astronauti, che si sono uniti all’equipaggio già in orbita 

La navicella Soyuz ha agganciato con successo la Stazione Spaziale Internazionale (Iss), permettendo agli astronauti Nasa Nick Hague e Christina Koch e al cosmonauta russo Alexei Ovchinin di unirsi all’equipaggio già in orbita. Lanciato alle 20.14 (ora italiana) di giovedì 14 marzo dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan, il razzo ha raggiunto la Iss dopo sei ore di volo senza alcun imprevisto.

In orbita sei astronauti

Ad attendere nello spazio i tre astronauti c’erano il comandante dell'Expedition 59, Oleg Kononenko della Roscosmos, Anne McClain della Nasa e David Saint-Jacques dell'Agenzia Spaziale Canadese, in orbita dal 3 dicembre. Con l'arrivo del nuovo equipaggio, gli ‘abitanti’ della Iss tornano a essere sei, dopo il ritorno sulla Terra di Alexander Gerst dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), Serena Aunon-Chancellor della Nasa e il russo Sergey Prokopyev il 20 dicembre scorso.

L’incidente dell’11 ottobre

Per Nick Hague e Alexei Ovchinin si tratta del primo volo dopo l’incidente che li ha visti protagonisti lo scorso 11 ottobre, quando la Soyuz fu costretta a un atterraggio d’emergenza in Kazakistan pochi minuti dopo il decollo a causa di un improvviso arresto dei motori. A poche ore dall’episodio, la Nasa e il capo dell'agenzia spaziale russa Roscosmos, Dmitri Rogozin, rassicurarono tutti dichiarando che gli astronauti erano vivi e in buone condizioni. Dopo aver temuto il peggio per i membri dell’equipaggio, il governo russo ventilò l’ipotesi di una possibile sospensione dei voli di navette spaziali con a bordo astronauti.

Rinviato il lancio del satellite italiano Prisma

È stato posticipato di alcuni giorni il lancio del razzo Vega, che porterà in orbita il satellite italiano Prisma. La comunicazione è stata diffusa dall’Agenzia Spaziale Italiana, la quale ha riferito che la decisione di rinviare l’inizio della missione “nasce nell'interesse della sicurezza e dell'affidabilità del lancio; tutte le attività europee di review sono molto rigorose e in alcuni casi richiedono tempi più lunghi rispetto alle previsioni”. Il lancio era inizialmente programmato per venerdì 15 marzo.

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