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Osservata Ippocampo, la quattordicesima luna di Nettuno

I titoli di Sky Tg24 delle ore 18 del 20/02

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È stata individuata da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Seti. Nel 1989 era sfuggita alle osservazioni della sonda Voyager 2 

Il Sistema Solare continua a stupire: un gruppo di ricercatori dell’Istituto Seti, l’ente impegnato nella ricerca di segnali provenienti da eventuali civilità extraterrestri, ha scoperto l’esistenza della quattordicesima luna di Nettuno. Il nuovo satellite naturale si chiama Ippocampo, come la creatura a metà tra un pesce e un cavallo presente nella mitologia greca. Per osservare il corpo celeste, la cui presenza era sfuggita alle osservazioni effettuate nel 1989 dalla sonda Voyager 2, il team coordinato dal ricercatore senior Mark Showalter ha analizzato le immagini scattate dal telescopio spaziale Hubble utilizzando delle speciali tecniche di elaborazione. La scoperta è stata descritta sulle pagine della rivista Nature.

Le caratteristiche di Ippocampo

Le particolari tecniche utilizzate dai ricercatori hanno consentito di mettere a fuoco con chiarezza le lune più interne di Nettuno, ovvero quelle situate all’interno dell’orbita di Tritone, il più grande satellite naturale del pianeta. In base alle dichiarazioni degli esperti, Ippocampo presenta delle caratteristiche particolari. Il corpo celeste orbita a circa 12.000 da Proteo, un’altra luna di Nettuno che si trova a 200.000 chilometri dal pianeta. Si tratta di una distanza parti a due terzi di quella esistente tra la Terra e la Luna. Proprio come le altre sei lune interne di Nettuno scoperte nel 1989 da Voyager 2, anche Ippocampo risulta più giovane del pianeta attorno cui orbita. “Probabilmente si è formata dai frammenti che si sono staccati dalla vicina luna Proteo quando è stata colpita da una cometa”, spiegano i ricercatori del Seti. Un’altra particolarità di Ippocampo sono le sue dimensioni: con il suo diametro di soli 34 chilometri è la più piccola tra le lune di Nettuno.

Il pianeta GJ 3470b

Lo scorso dicembre, un gruppo di ricercatori dell’Università di Ginevra ha scoperto l’esistenza di GJ 3470b, un pianeta esterno al Sistema Solare le cui dimensioni sono molto simili a quelle di Nettuno. A causa dell’estrema vicinanza alla stella attorno cui orbita, il pianeta sta però perdendo parte della sua atmosfera, restringendosi di conseguenza. Presto le sue dimensioni saranno quelle di una ‘Superterra’, ossia un pianeta con massa leggermente superiore a quella del globo terrestre.

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