Tauridi, arriva il picco dello sciame meteorico: come e quando vederlo

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Le Tauridi tornano a illuminare il cielo autunnale con meteore particolarmente luminose, simili a palle di fuoco. I due picchi sono attesi tra il 5 e il 12 novembre, con condizioni favorevoli grazie alla scarsa luminosità della Luna. Ecco quando e come osservare lo sciame meteorico dall’Italia

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Nel cielo di novembre uno sciame meteorico regalerà un altro spettacolo astronomico da osservare per gli appassionati dei fenomeni celesti. Si tratta delle Tauridi, che sottoforma di bolidi - cioè meteore particolarmente luminose simili a delle palle di fuoco - illumineranno le notti tra il 5 e il 12 novembre. A differenza dello sciame delle Perseidi, le Tauridi sono lente: ne cadono poche all'ora (tra le 5 e le 7), con una velocità di circa 27 chilometri al secondo, ma alcune di queste possono essere molto brillanti. Nonostante il fascino del fenomeno, il 2026 non dovrebbe essere un anno di attività eccezionale. Come ricorda Earth Sky, le Tauridi possono attraversare periodi di maggiore intensità, durante i quali aumentano gli avvistamenti. Il prossimo incremento particolarmente significativo è atteso nel 2032.

Cosa sono

Le Tauridi non costituiscono un unico sciame, ma si dividono in due correnti meteoriche: le Tauridi meridionali e quelle settentrionali. Entrambe sono attive durante l'autunno e prendono il nome dalla costellazione del Toro, il punto del cielo da cui le meteore sembrano provenire. Il primo appuntamento è previsto intorno al 5 novembre, quando le Tauridi meridionali raggiungeranno il picco di attività. Il secondo arriverà intorno al 12 novembre, con il massimo delle Tauridi settentrionali. Non si tratta però di eventi limitati a una sola notte: le stelle cadenti potranno essere osservate anche nei giorni precedenti e successivi. Secondo l'American Meteor Society, le Tauridi sono uno sciame relativamente poco intenso, con circa cinque meteore all'ora per ciascuna corrente in condizioni ideali. La loro particolarità è la presenza di bolidi, che possono risultare molto più luminosi delle comuni stelle cadenti.

 

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Come osservare le Tauridi dall'Italia

Per vedere le Tauridi non servono telescopi né attrezzature particolari. Il fenomeno è visibile a occhio nudo, purché il cielo sia sufficientemente buio e le condizioni meteorologiche siano favorevoli. Il momento migliore per l'osservazione è generalmente quello delle ore intorno alla mezzanotte, quando la costellazione del Toro si trova abbastanza alta nel cielo. Non è necessario, però, guardare esclusivamente in quella direzione: le meteore possono attraversare qualsiasi zona della volta celeste. Il consiglio è di scegliere un luogo lontano dall'inquinamento luminoso delle città, possibilmente in campagna o in montagna, e lasciare agli occhi almeno 20-30 minuti per abituarsi all'oscurità. A favorire lo spettacolo sarà la Luna: il novilunio del 9 novembre renderà particolarmente buie le notti vicine al primo picco. 

 

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