Astronomia, tutti gli eventi astronomici da ammirare nel cielo di giugno

Scienze
©IPA/Fotogramma
Night landscape with the Milky Way, Ponte di Legno, Passo Maniva, Brescia, Lombardy region, Italy, Aug 23, 2017  Credit © Matteo Biatta/Sintesi/Alam

Questo mese, oltre a sancire definitivamente l'inizio dell'estate, ci regalerà anche imperdibili spettacoli celesti. Dalla pioggia di stelle cadenti all'affascinante Luna piena delle Fragole: ecco tutti gli eventi astronomici da non perdere nelle prossime settimane

ascolta articolo

Oltre a segnare definitivamente l'inizio della stagione estiva, il mese di giugno sarà anche ricchissimo di eventi astronomici. Uno dei più famosi è senza dubbio il solstizio d'estate, che inaugurerà il periodo più caldo e illuminato dell'anno. Ma il cielo di giugno sarà capace anche di regalarci imperdibili spettacoli celesti: dalle stelle cadenti all'affascinante Luna delle Fragole.

Il solstizio d'estate

Il solstizio d'estate, che quest'anno cadrà il 20 giugno alle 20.51, segna il momento in cui il Sole raggiunge il punto di declinazione massima e rappresenta anche il giorno più lungo dell'anno. In questa data il Sole sorgerà alle 5.36 e tramonterà alle 20.51, garantendoci 15 ore e 15 minuti di luce. Il fenomeno inaugura – nel nostro emisfero – l'estate, mentre sancisce l'inizio dell'inverno nell'emisfero australe. Il momento del solstizio ritarda ogni anno di circa 6 ore a causa della precessione degli equinozi, un fenomeno che consiste in un lento cambiamento dell'orientamento dell'asse di rotazione della Terra (il cui movimento ricorda quello di una trottola), per poi riallinearsi ogni quattro anni durante gli anni bisestili (proprio come quest'anno).

Real snowflake macro

vedi anche

Solstizio d'inverno, cos'è e quando cade il giorno più corto dell'anno

Le stelle cadenti

Le protagoniste assolute del cielo di giugno saranno le stelle cadenti. Il primo appuntamento da segnare sul calendario è il 3 giugno, giorno in cui le Tau Ercolidi raggiungeranno il picco di visibilità. Si tratta di uno sciame meteorico poco conosciuto a causa della sua scarsa attività annuale. Ma quest'anno potrebbe regalarci una meravigliosa pioggia di stelle.

Tra gli eventi da non perdere spiccano gli sciami delle Chi Scorpidi e delle Gamma Sagittaridi, che potrebbero illuminare il cielo nelle serate di 5 e 6 giugno. Attese poi le Gamma Delfinidi per la notte tra l'11 e il 12 giugno.

La data più importante di questo mese sarà però il 16 giugno, quando a raggiungere il picco di visibilità saranno ben tre sciami meteorici: le Liridi di giugno, le Theta Ofiuchidi e Xi Draconidi. Seguirà, il 17 giugno, lo spettacolo delle Gamma-Draconidi e delle Aquilidi. 

Anche nella notte tra il 19 e il 20 giugno, quando ad attraversare il cielo saranno le Sagittaridi, sarà possibile esprimere un desiderio. Senza dimenticare le Bootidi del 27 giugno, le Rho Sagittaridi il 28 giugno e le Tau Aquaridi (29 giugno).

La Luna delle Fragole

Noto con il nome di Luna delle Fragole, il plenilunio di questo mese si verificherà il 22 giugno alle 3.08 (ora italiana). Il nome affonda le sue radici in un'antica tradizione dei nativi americani, secondo cui il mese di giugno corrispondeva al periodo della raccolta delle fragole. La luna piena di questo mese viene spesso chiamata anche Luna Rosa o Luna del Miele: in entrambi i casi i nomi rimandano, rispettivamente, al periodo della fioritura delle rose e al momento della raccolta del miele.

This image shows the position of the most distant galaxy discovered so far within a deep sky Hubble Space Telescope survey called GOODS North (Great Observatories Origins Deep Survey North). The survey field contains tens of thousands of galaxies stretching far back into time. The remote galaxy GN-z11, shown in the inset, existed only 400 million years after the Big Bang, when the Universe was only 3 percent of its current age. It belongs to the first generation of galaxies in the Universe and its discovery provides new insights into the very early Universe. This is the first time that the distance of an object so far away has been measured from its spectrum, which makes the measurement extremely reliable. GN-z11 is actually ablaze with bright, young, blue stars but these look red in this image because its light was stretched to longer, redder, wavelengths by the expansion of the Universe.

leggi anche

Fotografato il buco nero più antico mai osservato

Scienze: I più letti