Dalla Repubblica Ceca la prima opera teatrale scritta da un robot

Scienze
©Ansa

Potrebbe essere pronta a settembre per andare in scena a gennaio 2021. Celebra un secolo dalla comparsa della parola robot a teatro

Per ricordare i cento anni da quando, per la prima volta, in una rappresentazione teatrale è apparsa la parola “robot”, in Repubblica Ceca è stato avviato un progetto per creare opere innovative utilizzando l’intelligenza artificiale. La prima, scritta unicamente dalle macchine, si intitola “TheAiTre” e andrà in scena per la prima volta a gennaio 2020. Lo studio preliminare che racconta il progetto è stato pubblicato sull’archivio online arXiv. Lo ha firmato un gruppo dell’Università Carolina di Praga, coordinato da Rudolf Rosa, insieme agli esperti dell’Accademia delle arti performative di Praga e del teatro Švanda della capitale ceca.

 

Prospettiva capovolta

 

L’obiettivo è quello di avere il testo scritto da una macchina pronto per settembre, così che la compagnia che andrà a recitarlo possa essere pronta per l’inizio del prossimo anno. Rudolf Rosa, coordinatore del progetto, ha spiegato l’idea di fondo: “Un secolo fa l’uomo ha scritto un’opera teatrale sui robot. Ci siamo, quindi, domandati quale sarebbe il risultato se oggi i robot scrivessero una commedia teatrale sugli esseri umani”. “La ricerca – ha concluso - è nata proprio per questo centenario riadattando la trama dell’opera teatrale originaria grazie all’intelligenza artificiale”.

 

Il linguaggio Gpt-2

 

Per completare “TheAiTre” Rosa e i suoi colleghi hanno deciso di dividere la produzione dell'elaborato in diverse sotto-parti, più piccole e quindi gestibili in modo migliore dalle macchine. Un tipo di approccio già utilizzato per generare dialoghi, script o altri testi in passato, ma solo in pochissimi hanno cercato di usarlo per produrre un'intera opera; in questo caso teatrale. Per portare a termine la prosa entro settembre, sarà utilizzato un modello noto come Gpt-2, sviluppato dall’open source Openai, un generatore di testi che si basa sulla predizione, ovvero formulando ipotesi su quali termini potrebbero essere correttamente abbinati tra loro. Compatibilmente con le regole di sicurezza sanitaria legate alla pandemia, all’inizio del 2021 potremmo quindi assistere alla prima rappresentazione teatrale composta dall’intelligenza artificiale.

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