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Ricostruita in laboratorio la proteina primordiale

Scienze
Ricerca Dna (Getty Images)

È stato realizzato il modello delle molecole alla base della vita sulla Terra: hanno un cuore di ferro e zolfo e forniscono elettroni alle cellule per favorirne il metabolismo 

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I ricercatori della Rutger University negli Stati Uniti hanno ricostruito in laboratorio la proteina considerabile il primo ‘mattoncino’ della vita sulla Terra, una sorta di Lego che ha dato il via alla storia degli organismi viventi. È una proteina semplice e piccola, formata da un cuore di ferro e zolfo, che funziona da catalizzatore proteico fornendo elettroni alle cellule per avviarne il metabolismo. Secondo gli scienziati, molecole come queste hanno svolto la funzione di ’ Lego della vita’ nel momento di formazione delle cellule. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica American Chemical Society ed è parte di Enigma, Evolution of Nanomachines in Geospheres and Microbial Ancestors, progetto finanziato dalla Nasa con sei milioni di dollari.

Composta da 12 aminoacidi di due tipi

Il Dna umano è costituito da geni che codificano per le proteine lunghe da poche centinaia di aminoacidi fino ad alcune migliaia. Queste molecole complesse, necessarie per il corretto funzionamento di tutti gli esseri viventi, sono il risultato di miliardi di anni di evoluzione. Quando la vita è iniziata, le proteine erano probabilmente molto più semplici, forse formate solo da 10 a 20 aminoacidi. Con un modello digitale, i ricercatori hanno ricostruito l’aspetto dei primi peptidi e le loro possibili funzioni chimiche. Il risultato è stato una proteina con 12 aminoacidi di solo due tipi. Questo peptide è molto piccolo e potrebbe essere emerso spontaneamente sulla Terra. La sua composizione a base di ferro e zolfo ha una struttura molto simile a quella dei minerali che erano abbondanti nei primi oceani della Terra primitiva. La sua funzione principale è caricare e scaricare elettroni ripetutamente senza rompersi.

Individuate quattro strutture chimiche di base

Dissezionando circa 10 mila proteine, gli studiosi hanno individuato quattro strutture chimiche di base, elementi che possono essere impilati per formare le innumerevoli molecole all'interno di tutti gli organismi. Il piccolo peptide primordiale può essere un precursore del ‘Lego della vita’. “Le proteine moderne chiamate ferredoxine hanno proprio questa funzione: spostano gli elettroni attorno alla cellula per avviare il loro metabolismo”, afferma il direttore del laboratorio di biofisica ambientale ed ecologia molecolare Paul Falkowski, principale autore dello studio. “Un peptide primordiale come quello che abbiamo studiato potrebbe aver svolto una funzione simile favorendo l’origine della vita”. Falkowski è uno dei ricercatori principali del progetto Enigma, finanziato dalla Nasa, che mira a capire come i catalizzatori di proteine si siano evoluti all'inizio della storia della Terra.