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Emicrania, ne soffre 1 miliardo di persone nel mondo: 6 milioni solo in Italia

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3' di lettura

Non è solo un sintomo, ma una vera e propria patologia che colpisce il 12% della popolazione. Ne soffrono anche i bambini: il 6-8% a 10 anni 

L’emicrania colpisce il 12% della popolazione del mondo, ovvero circa 1 miliardo di individui. Solo in Italia ne soffrono 6 milioni di persone.
Questi sono i dati emersi nel corso di un evento organizzato da Teva, tenutosi oggi, 4 ottobre, a Milano.
Durante l’iniziativa, che ha riunito i maggiori esperti del settore, si è fatta chiarezza sulla definizione e sulla sintomatologia da cui è caratterizzata.
L’emicrania non è solo un sintomo, bensì una vera e propria patologia.
“Può essere descritta come un mal di testa unito al mal di mare, ed è una 'tempesta' che spesso dura più di 3 giorni, arrivando anche a cinque", ha spiegato Pietro Barbanti, direttore dell'unità di cura e ricerca sulle cefalee del San Raffaele Pisana di Roma.

Perché colpisce in prevalenza le donne

L’emicrania è una patologia che colpisce prevalentemente le donne, con un rapporto di 3 a 1 durante l'età riproduttiva (che raddoppia nel caso di forme croniche).
Ma perché è più frequente tra la popolazione femminile?
Come ha spiegato Barbanti durante l’evento, le donne sono più sensibili all’emicrania, in quanto a influire sul suo sviluppo "non sono solo gli ormoni e il ciclo mestruale ma l'estrema mobilità e iperconnessione del cervello femminile. Le persone emicraniche di solito sono più intelligenti, creative ma anche più ansiose”.
Per spiegare il concetto, il direttore dell'unità di cura e ricerca sulle cefalee del San Raffaele Pisana di Roma ha utilizzato un paragone particolarmente intuitivo: è come se si avesse una "Ferrari come dotazione, ma con il serbatoio di un'utilitaria”.
È importante che la popolazione impari a considerare l’emicrania come una patologia e non come un sintomo. Come ha spiegato Antonio Russo, responsabile del Centro Cefalee dell'università della Campania a Napoli, spesso chi ne soffre “conosce il sintomo, ma non riconosce l'emicrania come una malattia degna di preoccupazione e si cura magari con farmaci spesso non giusti, mentre la patologia evolve e aumenta il rischio di effetti collaterali per l'eccesso di consumo di medicinali”.

Colpisce anche i bambini, il 6-8% a 10 anni

Durante l’incontro è emerso che anche i più piccoli soffrono di emicrania. "I dati ci mostrano che a 10 anni il 6-8% dei bambini soffre di mal di testa. Dopo la pubertà, a 14-15 anni, queste cifre raddoppiano, ancora di più nel sesso femminile. Si tratta inoltre di un disturbo in crescita, come possiamo vedere dalla quantità di pazienti pediatrici che affluisce al nostro centro”, spiega Bruno Colombo, direttore del centro Cefalee dell'ospedale San Raffaele di Milano. La cefalea nei bambini si presenta con una sintomatologia ciclica e differente rispetto agli adulti: tra i suoi sintomi i più comuni sono il mal di pancia, i dolori ossei catalogati come della crescita, il torcicollo o la nausea.
Inoltre, come ha spiegato Piero Barbanti, “per i bambini attualmente non ci sono farmaci per trattare gli attacchi acuti. Il paracetamolo, che spesso gli viene dato infatti, non ha infatti un'efficacia maggiore del placebo".

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