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Dieta e cancro al seno, quella mediterranea ne riduce il rischio

Dieta mediterranea (Getty Images)
2' di lettura

Per studiare il ruolo dell’alimentazione nell’alterazione dei batteri del tessuto mammario un team di ricercatori della Wake Forest School of Medicine ha monitorato degli esemplari femmina di macaco  

L’alimentazione influisce ampiamente sulla quantità dei batteri presenti nel tessuto mammario. La dieta mediterranea più di qualsiasi altro modello alimentare contribuirebbe ad aumentare il numero di batteri probiotici, capaci di inibire la crescita del cancro al seno. La dieta occidentale, invece, ricca di grassi, dolci e alimenti trasformati aumenterebbe la possibilità di sviluppare la neoplasia.
Questo è quanto è emerso da un recente studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports.
La dieta mediterranea è considerata una delle abitudini alimentari più salutari. È caratterizzata dal consumo di cereali, legumi, frutta, verdura, pesci, carni bianche e prodotti caseari. Diversi studi hanno precedentemente dimostrato che un modello alimentare mediterraneo può ridurre sostanzialmente il rischio di sviluppare il diabete, alcune malattie cardiovascolari e il cancro.

Popolazione batterica del tessuto mammario

Tra le donne sane e quelle affette dal cancro esiste una significativa differenza nel microbioma del tessuto mammario. Nelle femmine malate è stata riscontrata un’abbondanza di Bacillus, Enterobacteriacea, tra cui Escherichia coli e Staphylococcus epidermidis. I tumori maligni del seno, rispetto a quelli benigni, sono inoltre caratterizzati da una minore presenza di batteri Lactobacillus. Queste osservazioni suggeriscono che le alterazioni del bicrobioma sono determinanti nello sviluppo della neoplasia al seno.

Studio condotto su esemplari femmina di macaco

Al fine di studiare il ruolo della dieta nell’effettiva alterazione dei batteri del tessuto mammario, un team di ricercatori della Wake Forest School of Medicine ha monitorato, per 31 mesi, degli esemplari femmina di macaco nutriti con due differenti alimentazioni, la dieta mediterranea e quella occidentale. Dai risultati è emerso che il tessuto mammario dei mammiferi nutriti con un’alimentazione mediterranea ospitava un numero 10 volte maggiore di Lactobacillus rispetto a quello delle scimmie nutrite con la dieta occidentale. I ricercatori hanno così dimostrato che l’alimentazione è fondamentale nel prevenire l’insorgere del tumore al seno e che la dieta mediterranea, responsabile dell’aumento di Lactobacillus e dei livelli dei metaboliti degli acidi biliari e dei composti bioattivi trattati con batteri, riduce sostanzialmente il rischio di sviluppare questo specifico cancro.

 

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