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Curry, proprietà benefiche e gli usi in cucina

Polvere di Curry (foto di repertorio - Getty Images)
3' di lettura

Si tratta del mix di spezie più noto al mondo, adottato da moltissime tradizioni culinarie. Non solo buono, ma anche particolarmente consigliato per l'organismo

Giallo, profumato, per alcuni irresistibile: è il curry, forse il mix di spezie più famoso al mondo. Il nome viene usato per indicare sia la miscela sia il piatto in cui viene usata. Dietro queste cinque lettere non c'è solo tanto gusto, ma anche delle importanti proprietà benefiche da tenere in considerazione.

Curry: l'origine del termine

La parola curry deriva probabilmente dalla semplificazione inglese dell'espressione hindi "turkarri". Con questa parola si indicava uno stufato. I mercanti delle Compagnie delle Indie portarono in Inghilterra merci pregiate, alimenti esotici e, con essi, anche una cucina molto speziata. Per commercializzare gli aromi indiani, crearono un mix che, per semplicità, chiamarono curry.

La composizione del curry

Il colore del curry è giallo intenso, mentre il sapore è leggermente piccante: ma cosa c'è in questo mix? L'elemento principale è la curcuma, che dà alla miscela il suo caratteristico colore. A questo, si aggiungono il coriandolo, il pepe e il cumino. In alcune varianti di curry si possono trovare anche cipolla essicata, tamarindo, cardamomo, zenzero, noce moscata, zafferanno e cannella. In commercio esistono soprattutto tre tipologie di miscela, diverse tra loro per grado di piccantezza. C'è il mild (il più utilizzato), l'hot e il very hot. Il curry viene venduto in polvere e in pasta: la prima versione è meno deperibile della seconda.

Curry: le proprietà benefiche

Proprio la varietà di spezie che compongono il curry permette a questo mix di esercitare diverse proprietà benefiche sull'organismo. Innanzitutto, la curcumina, principio attivo della curcuma, conferisce al curry lo stesso potere antinfiammatorio della singola spezia. La curcumina infatti riesce a bloccare la sintesi delle molecole coinvolte nell'infiammazione. Inoltre, essa dilata i vasi sanguigni, migliorando la salute cardiovascolare insieme al pepe. Quest'ultimo aiuta anche a combattere la ritenzione idrica. Il cumino aiuta l'intestino a limitare il meteorismo e il gonfiore addominale. Quando presenti nel mix, zenzero e peperoncino aiutano a stimolare l'attività gastrica e il consumo di calorie. La cannella smorza il senso di fame.

Curry: le controindicazioni

La presenza di pepe e peperoncino nel curry fa sì che il suo uso sia sconsigliato a chi soffre di ulcere gastriche e gastriti. Inoltre, dato che tra le proprietà della curcuma c'è la stimolazione degli acidi biliari, il curry non dovrebbe essere consumato da chi soffre di calcoli biliari.

Curry: gli usi in cucina

Il curry viene usato per condire e dare sapore a numerosi piatti. Esistono principalmente tre modalità di utilizzo: quando si cucinano carne, pesce o verdure in umido, si può preparare una salsa al curry da abbinare, insieme a una ciotola di riso in bianco, al proprio. Il mix di spezie può però essere usato anche dall'inizio della cottura dei piatti in umido, cuocendolo insieme a tutti gli ingredienti. In questo caso l'esposizione prolungata al calore limiterà le proprietà benefiche delle spezie che, per essere attive, non devono affrontare più di 15 minuti di cottura. Questo è il modo in cui la tradizione indiana sfrutta il sapore del curry nei suoi piatti. La terza modalità di utilizzo prevede che lo si usi per guarnire il piatto solo all'ultimo momento. Con questo mix di spezie si possono preparare delle ricette davvero gustose come il cuscus di verdure al curry, patate speziate oppure il tradizionale pollo.

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