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Preventomics, in futuro diete personalizzate per prevenire le malattie

Frutta e verdura (Getty Images)
1' di lettura

È l’obiettivo del progetto europeo a cui prenderà parte l’Università di Parma, come unico ateneo italiano. La partnership è costituita da 19 realtà europee provenienti da 7 paesi 

In futuro ognuno potrebbe beneficiare di un piano alimentare personalizzato in grado di migliorare la propria salute, prevenendo l’insorgenza di malattie.
È questo l’obiettivo del progetto europeo Preventomics (Empowering consumers to PREVENT diet-related diseases through OMICS sciences), a cui prenderà parte l’Università di Parma. L’unico ateneo italiano che partecipa a Preventomics ha a disposizione un finanziamento di 540mila euro per contribuire alla realizzazione del progetto.

L’obiettivo di Preventomics

Preventomics prevede la collaborazione di 19 realtà europee provenienti da 7 diversi paesi, ed è coordinato da Eurecat.
“Verrà creata una piattaforma mobile che sarà integrata con altre già esistenti, allo scopo di offrire servizi di nutrizione personalizzata a diversi tipi di utenti sulla base di una ‘profilazione’ dettagliata dell’individuo”, spiega Daniele Del Rio, responsabile scientifico per l’Università di Parma. L’obiettivo è quello di creare una dieta che tenga conto delle caratteristiche fisiche, genetiche, metaboliche e comportamentali di ogni singolo individuo.

I consigli dell’Oms per una dieta sana nel 2019

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), in occasione dell’ormai prossimo inizio dell’anno nuovo ha stilato una lista di consigli utili per aiutare le persone ad adottare un piano alimentare salutare ed equilibrato.
Oltre a ricordare quanto sia di fondamentale importanza variare la propria dieta alternando gli alimenti base come grano, mais, riso e patate, abbinandoli a legumi, carne e pesce, frutta e verdure fresche, l’Oms consiglia di limitare l’utilizzo del sale. Assumere un’alta quantità di sodio, infatti, aumenta sostanzialmente il rischio di patologie cardiovascolari. Così come il sale, anche lo zucchero è un alimento da limitare.
In aggiunta, gli esperti avvertono che un accorgimento utile sarebbe quello di ridurre l’assunzione di grassi ‘trans’, magari sostituendo il burro e lo strutto con olio di semi di soia, di girasole o di mais.
L’Oms, infine, consiglia di evitare l’alcol: “un minore consumo alcolico è sempre meglio per la salute e non bere è del tutto normale”. 

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