Quattro italiani su dieci sarebbero disposti ad assaggiare gli insetti

I titoli delle 10 di Sky TG24 del 3/12

2' di lettura

Lo rivela un’indagine condotta da Doxa e commissionata da Rentokil Initial. Il 49% dei giovani dimostra una maggiore apertura mentale sul tema 

Una recente ricerca, condotta da Doxa, ha dimostrato che gli italiani stanno iniziando a considerare la possibilità di assaggiare insetti e aracnidi, come cavallette, grilli, coleotteri, bruchi e scorpioni. Dai risultati, è emerso che quattro italiani su dieci si dichiarano pronti a mangiare quello che talvolta viene definito il cibo del futuro. Nel 2017, un’indagine simile, svolta da Coldiretti, rivelava la contrarietà del 54% degli italiani all’introduzione di grilli, millepiedi, cavallette e simili all’interno della cucina europea, poiché percepiti estranei alla cultura del Continente.

Per il 49% dei giovani gli insetti potrebbero essere il cibo del futuro

La ricerca di Doxa, volta a indagare il punto di vista della popolazione nei confronti dell’entomofagia, è stata commissionata da Rentokil Initial. Dai risultati emerge che per oltre il 40% degli italiani gli insetti potrebbero essere uno dei cibi del futuro. Sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni a dimostrato una maggiore apertura mentale sull’argomento (49%), mentre il 63% degli over 55 ritiene che gli insetti non saranno mai accettati come alimenti in Italia. Secondo gli analisti, quattro italiani su dieci sarebbero aperti all’assaggio di questa insolita pietanza. Il 19% dichiara che la assaggerebbe per scoprire qual è il suo gusto. Il 21% reagirebbe con stupore alla proposta di mangiare degli insetti e sarebbe indeciso se assaggiarli o no.

I benefici degli insetti sull’organismo

Gli analisti hanno stimato che sette italiani su dieci ritengono che i cibi a base di insetti potrebbero avere degli effetti positivi sulla salute e fornire dei nutrimenti utili all’organismo. Questa percezione è supportata dai risultati di alcuni studi che sono stati condotti sul tema. Per esempio, la ricercatrice Valerie Stull dell’Università del Wisconsin-Madison ha dimostrato che mangiare dei grilli può portare numerosi benefici alla salute intestinale. L’introduzione degli insetti nella dieta causa infatti un incremento degli enzini metabolici e causa una diminuzione dei livelli nel sangue della proteina TNF-alpha, responsabile di alcune infiammazioni.
Il 73% degli italiani ritiene che la produzione di insetti richiederebbe delle attenzioni maggiori dal punto di vista della sicurezza alimentare e delle pratiche igieniche. Infine, il 55% si dichiara preoccupato per i possibili effetti sulla salute delle pratiche che potrebbero essere utilizzate nella preparazione dei cibi a base di insetti. 

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