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Bambini e vitamina B, i medici spiegano la funzione degli integratori

Bambini (Getty Images)
3' di lettura

I pediatri italiani, in occasione del XXII Congresso Nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri, hanno stabilito le cinque condizioni che richiedono l'utilizzo di supplementazioni

Ogni mamma vuole il meglio per il proprio figlio, al fine di garantire una crescita sana. Per questa ragione è necessario trasmettere ai bambini tutti gli accorgimenti necessari al fine di adottare una giusta alimentazione e un adeguato stile di vita. È fondamentale infatti che i bimbi assumano tutti i macro e micro-nutrienti necessari a un corretto sviluppo.
Il pediatra gioca un importante ruolo in questo ambito in quanto è un vero e proprio consigliere che ha il compito di suggerire ai genitori quando è necessario inserire nella dieta dei propri figli eventuali integratori.
Le vitamine del gruppo B sono di fondamentale importanza nella crescita dei piccoli, in quanto svolgono funzioni essenziali per il corpo umano e garantiscono un adeguato sviluppo degli organi, degli apparati e del sistema nervoso.
“L’organismo non è in grado di sintetizzare le vitamine del complesso B in modo autonomo in quantità sufficiente”, spiega Mattia Doria, Segretario Nazionale alle Attività Scientifiche ed Etiche. “Il loro apporto attraverso un’adeguata alimentazione deve essere adeguato; qualora non lo fosse sarebbe opportuno ricorrere alla supplementazione”.

‘B Top Five’

In soccorso ai genitori arrivano i ‘B Top Five’, ossia le cinque condizioni in cui gli esperti raccomandano l’integrazione a base di vitamine del gruppo B, al fine di limitare eventuali squilibri nello sviluppo dei bambini.
A fissare questi paletti sono stati i pediatri italiani in occasione di un incontro tenutosi durante il XXII Congresso Nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) a Riva del Garda. La discussione è avvenuta nell’ambito del progetto 'Dialoghi vitaminici', promosso da FIMP in collaborazione con Pfizer Consumer Healthcare, che ha come obiettivo quello di formare i medici pediatri sull’utilizzo delle vitamine B. Gli esperti raccomandano l’assunzione di integratori in caso di dieta sbilanciata, problemi intestinali, intensa attività sportiva, infezioni respiratorie ricorrenti e sovrappeso o obesità.

Disinformazione in questo ambito

I genitori italiani, secondo quanto emerso da un’indagine condotta da GFK Eurisko, sembrano avere importanti lacune riguardo alla conoscenza del ruolo delle vitamine B.
Su un campione di oltre 350 mamme, 8 su 10 hanno dichiarato di non sapere a cosa servono e solo due su 10 sono a conoscenza del fatto che si trovino in alcuni alimenti, come il pesce, la carne e il latte.
In aggiunta, appena il 10% sa che le vitamine B sono funzionali a garantire migliori prestazioni del sistema immunitario e solamente due mamme su 10 le hanno integrate nell’alimentazione dei propri figli in casi di patologie o di trattamenti antibiotici.

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