Kiwi ricchi di vitamina C grazie alla duplicazione del Dna

Kiwi (Getty Images)
2' di lettura

Secondo un team dell’Università del Nord della Cina, la forte presenza del nutriente è determinata da delle duplicazioni spontanee del Dna avvenute durante il percorso evolutivo 

Il kiwi è un frutto esotico di origine asiatica, particolarmente apprezzato durante la stagione invernale.
La sua assunzione è vivamente consigliata dai medici in quanto permette un sostanziale apporto di vitamina C. Quest’ultima è un nutriente essenziale per il corpo umano: rafforza il sistema immunitario, aumenta la formazione di collagene, fondamentale per la salute delle pelle, dei denti e delle ossa e riduce la sensazione di stanchezza e fatica, donando energia.
Il kiwi contiene la stessa quantità di vitamina C dell’arancia. Secondo un team di ricercatori dell’Università della Scienza e della Tecnologia del Nord della Cina, la forte presenza del nutriente nel frutto asiatico, sarebbe determinata da una serie di duplicazioni spontanee del Dna avvenute durante il suo percorso evolutivo.

Analisi del Dna del kiwi, del caffè e dell’uva

I ricercatori, coordinati da Xiyin Wang, partendo dall’ipotesi della presenza di eventi poliploidi nel Dna del kiwi, hanno confrontato il suo genoma con quello del caffè e dell’uva. Questi ultimi, infatti, condividono con il frutto asiatico un antenato comune e, conseguentemente, anche parte della sua informazione genetica. È così emerso, come riportato sulla rivista iScience, che alcuni geni comuni alle tre piante sono presenti in svariate copie nel frutto asiatico. Tra questi vi è la particella cromosomica atta alla produzione e al riciclo della vitamina C.

La vitamina C rafforza le piante

La vitamina C, oltre ad essere salutare per le persone, aiuta la crescita e il rafforzamento delle piante. “Queste duplicazioni del Dna servono a rendere la pianta di kiwi più robusta. Comprendere questi meccanismi genetici potrebbe aiutare a capire meglio come modificare i geni delle piante per produrre più sostanze nutritive”, spiega Wang. Imitare il processo della duplicazione di specifici geni potrebbe implementare sostanzialmente la presenza dei nutrienti nelle future culture, rivoluzionando, così, parte del mondo dell’agricoltura. Wang e la sua equipe sono determinati a proseguire le ricerche in questo ambito, esplorando i segreti genetici di molti altri frutti e verdure.

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