Dengue, 312 casi nel 2026 di cui 47 autoctoni. La mappa dei focolai in corso in Italia
Salute e BenessereSecondo i dati dell’Iss, dall’1 gennaio al 22 settembre 2026 risultano 312 casi confermati di Dengue: 47 di questi sono autoctoni mentre tutti gli altri casi sono associati a viaggi all’estero, nessun decesso. Focolai infettivi nelle province di Livorno, Lecce e Milano
Dall'1 gennaio al 22 settembre 2026 al sistema di sorveglianza nazionale dell’Istituto superiore di sanità (Iss), "risultano 312 casi confermati di Dengue: 47 di questi sono autoctoni mentre tutti gli altri casi sono associati a viaggi all’estero, nessun decesso”. Secondo l'aggiornamento del bollettino sulle arbovirosi dell’Iss, dall’inizio dell’anno “sono inoltre stati registrati 28 casi confermati di Chikungunya: 1 di questi casi è stato identificato come autoctono mentre tutti gli altri sono associati a viaggi all’estero, nessun decesso, e 3 casi di Zika virus, tutti associati a viaggi all’estero, nessun decesso”. Infine 15 casi di Usutu virus.
I focolai di Dengue
"In particolare per quanto riguarda il virus Dengue sono stati identificati 3 episodi di trasmissione locale e 4 casi attualmente considerati sporadici: un focolaio composto da 26 casi confermati di infezione con esposizione in un comune della provincia di Livorno (Toscana). Sono attualmente in corso - si legge nel bollettino - ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore; un altro focolaio è composto da 13 casi confermati di infezione, tutti sintomatici, con esposizione in alcuni comuni della provincia di Lecce (Puglia). Sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore; un altro focolaio è composto da due casi con esposizione in un comune della provincia di Milano (Lombardia). Sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore”.
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I casi di West Nile virus
Sono 700 i casi confermati di West Nile Virus (Wnv) da inizio anno (erano 657 nel report precedente). Secondo l’Iss, 368 si sono manifestati nella forma neuroinvasiva. Tra i casi confermati sono stati notificati 54 decessi (di cui uno in un caso importato). La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive autoctone finora segnalate e confermate, è pari al 14,6% (nello stesso periodo del 2025, 14,9%). Lo scorso anno nello stesso periodo erano 680 i casi segnalati con 48 decessi.