Tumori, chi ha il diabete rischia di più: servono più prevenzione e screening

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Lo studio nazionale danese sarà presentato al Congresso annuale dell'Associazione europea per lo studio del diabete, in programma a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre

Chi soffre di diabete corre un rischio maggiore di ammalarsi di cancro. Ad affermarlo è uno studio nazionale presentato al Congresso annuale dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd), in programma a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre, secondo cui le persone con diabete di tipo 2 hanno una probabilità sempre maggiore di ammalarsi di tumore. "Negli ultimi 25 anni l'incidenza del cancro è aumentata di più tra chi soffre di diabete 2, trainata in gran parte dai tumori correlati all'obesità", dicono gli autori e "il divario si è ampliato negli ultimi anni".

Un'incidenza in crescita

Secondo la ricerca, basata sui dati dell'intera popolazione adulta della Danimarca, tra i 2010 e il 2022 l'incidenza del cancro tra chi ha il diabete di tipo 2 è superiore del 12% tra gli uomini e del 22% tra le donne.  Nel periodo che va dal 1996 al 2009, le differenze nell'incidenza di tumori "erano rispettivamente del 9% e del 15%" in più per maschi e femmine diabetici rispetto ai non diabetici. "I nostri risultati sottolineano il crescente carico oncologico tra le persone con diabete 2 ed evidenziano la necessità di dare priorità alla prevenzione e alla diagnosi precoce del cancro nell'ambito dell'assistenza a lungo termine per il diabete", dichiara il responsabile dello studio Tinne Laurberg, dello Steno Diabetes Center Aarhus - Aarhus University Hospital. "Ciò è particolarmente importante per i tumori comuni correlati all'obesità, come quello del colon-retto e il tumore al seno in post-menopausa, per i quali esistono già programmi di screening in molti Paesi - aggiunge -. Dobbiamo garantire che le persone con diabete di tipo 2 possano beneficiare appieno di questi programmi consolidati, incoraggiando una maggiore partecipazione".

Il cancro è la causa di morte principale tra le persone con diabete di tipo 2

Gli scienziati spiegano che a causa di fattori quali l'esposizione prolungata a livelli elevati di glicemia e insulina, così come l'insulino-resistenza e l'infiammazione cronica, la correlazione tra le due patologie è tale che nell'ultimo decennio il cancro è diventato la principale causa di morte tra le persone con diabete di tipo 2 in Danimarca e in altri Paesi ad alto reddito. Risulta dunque fondamentale comprendere come sia variata nel tempo l'incidenza dei diversi tipi di tumore ma  i dati a livello di popolazione sulle tendenze a lungo termine dell'incidenza di cancro in persone con e senza diabete 2 scarseggiano e il team danese ha voluto colmare questa lacuna.

La metodologia dello studio

I ricercatori hanno utilizzato dati provenienti dai registri sanitari nazionali per confrontare l'insorgenza di nuovi tumori - sia correlati all'obesità sia non correlati - negli over 18 residenti in Danimarca tra il 1996 e il 2022, distinguendo tra chi soffriva di diabete di tipo 2 (T2D) e chi no. I partecipanti sono stati considerati non diabetici fino al momento della diagnosi di T2D, dopodiché sono stati classificati come affetti dalla patologia. Il periodo di osservazione parte dal compimento del 18esimo anno di età, all'immigrazione in Danimarca o il 1° gennaio 1996 (a seconda di quale evento si fosse verificato per ultimo) e prosegue fino alla diagnosi di cancro, all'emigrazione, al decesso o alla data del 31 dicembre 2022. Nel corso dei 27 anni di follow-up, sono stati identificati 75.540 casi di tumore primario tra le persone con diabete 2 e 635.323 fra quelle senza.

I risultati per le varie neoplasie

La maggiore incidenza di cancro tra i diabetici è risultata più evidente per i tumori collegati all'obesità: nel periodo 2010-2022, il tasso è risultato superiore del 45% negli uomini e del 30% nelle donne rispetto a chi non soffriva di diabete, contro a un +34% e +23% rispettivamente nel periodo 1996-2009. I trend osservati variano in modo significativo in base al sesso e al tipo di tumore, rimarcano gli scienziati. Fra le neoplasie correlate all'obesità più diffuse, il carcinoma mammario post-menopausale - il tumore più comune tra le donne - ha registrato un'incidenza superiore dell'8% nelle donne con T2D nel periodo 2010-2022. Analogamente il tumore del colon-retto, terza neoplasia più frequente in entrambi i sessi, ha mostrato un'incidenza più elevata del 17% negli uomini e del 14% nelle donne con T2D.

Per quando riguarda le forme di cancro non classificate come associate all'obesità, il tumore della prostata - il più diffuso tra gli uomini - ha registrato un'incidenza inferiore del 19% negli uomini con diabete rispetto a quelli senza diabete nel periodo 2010-2022. Al contrario, nello stesso periodo l'incidenza del cancro al polmone - seconda neoplasia più diffusa in entrambi i sessi - è risultata superiore del 23% negli uomini e del 25% nelle donne con T2D. La differenza è apparsa particolarmente marcata nelle donne: tra il 1996 e il 2009 l'incidenza era inferiore del 12% nelle pazienti con T2D rispetto a quelle senza diabete, mentre nel periodo 2010-2022 è risultata del 25% maggiore.

L'obiettivo dello studio

Gli autori chiariscono che lo studio è stato concepito per descrivere le differenze nell'incidenza di cancro tra persone con e senza diabete di tipo 2, piuttosto che per stabilire se sia il diabete stesso a causarle. La valutazione dei fattori che potrebbero contribuire alle differenze osservate e alle loro variazioni nel tempo - come il peso corporeo, il fumo, il consumo di alcol e l'attività fisica - esulava dagli obiettivi del lavoro. I ricercatori puntualizzano inoltre che classificare un tumore come 'correlato all'obesità' riflette un'associazione consolidata con l'obesità a livello di popolazione, ma non implica che sia l'obesità a spiegare le differenze nell'incidenza di cancro riscontrate tra le persone con e senza diabete 2. Il messaggio finale però non cambia: "Questi risultati - commenta Laurberg - avvalorano la necessità di riconoscere maggiormente il cancro come una delle principali complicanze a lungo termine del diabete di tipo 2. La prevenzione delle malattie cardiovascolari e renali rimane una priorità fondamentale nella gestione del diabete. Tuttavia, man mano che migliorano gli esiti relativi a queste complicanze, il cancro potrebbe richiedere maggiore attenzione nell'ambito dell'assistenza a lungo termine per le persone affette da diabete di tipo 2". In quest'ottica, suggerisce l'esperta, "i nostri dati sottolineano l'importanza di integrare la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori negli aspetti consolidati della cura del diabete, in particolare per neoplasie comuni come quelle del colon-retto, del polmone e della mammella".

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