Celiachia, attenzione alle (troppe) fake news sulla malattia

Salute e Benessere
Nadia Cavalleri

Nadia Cavalleri

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Durante la settimana Nazionale della Celiachia di AIC, dal 9 al 17 maggio, è bene ricordare alcune nozioni fondamentali sulla malattia ma anche accendere i fari sulle fake news che vengono diffuse, in rete ma non solo

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“La disinformazione sulla celiachia può creare confusione e rischi” avverte Rossella Valmarana, Presidente di AIC - Associazione Italiana Celiachia. Per questo è bene ricordare che molte frasi che leggiamo spesso o informazioni di chi parla “per sentito dire” sono false ed è bene fare chiarezza.

La celiachia, ad esempio, non è un’allergia al grano e non è una condizione temporanea. L’allergia al grano (frumento) è una condizione differente, coinvolge meccanismi immunitari diversi, è scatenata da un complesso di molecole del grano diverse dal glutine e comporta reazioni molto differenti, incluse eruzione cutanea e shock anafilattico.

La Malattia Celiaca o Celiachia è una infiammazione cronica dell'intestino tenue, scatenata dall'ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti; è caratterizzata da un quadro clinico molto variabile che va dalla diarrea profusa con marcato dimagrimento, a sintomi extra-intestinali, alla associazione con altre malattie autoimmuni. La diagnosi si effettua con analisi del sangue di specifici anticorpi e biopsia dell’intestino tenue; gli accertamenti diagnostici devono essere eseguiti in corso di dieta comprendente il glutine. L’unica terapia disponibile al momento per la celiachia è la dieta senza glutine e va eseguita per tutta la vita. Secondo i dati del Ministero della Salute in Italia (Relazione annuale al Parlamento anno 2024) sono 279.512 i pazienti diagnosticati con un rapporto maschi:femmine pari a 1:2; si stima che la celiachia riguardi l’1% della popolazione italiana, il che porta a ipotizzare circa 600.000 persone celiache di cui oltre 300.000 ancora non diagnosticate.

 

Spesso sentiamo dire che si può essere più o meno celiaci e quindi ogni tanto è possibile trasgredire. Proprio no! I quadri clinici che presenta la malattia possono essere di diversa entità e interessare organi differenti, ma non si è “più o meno celiaci” e non esistono “livelli più o meno gravi di celiachia”. Trasgredire alla dieta o non prestare attenzione alle contaminazioni è dannoso per tutti i celiaci, anche gli asintomatici.

Un’altra fake news fatta e finita è che “la dieta senza glutine fa dimagrire e fa bene anche a chi non è celiaco” ma non è assolutamente vero. Mangiare senza glutine non ha alcun effetto specifico sulla diminuzione del peso e non è utile per dimagrire. Come per ogni regime alimentare, gli effetti sul peso dipendono dalla quantità e qualità nutrizionale degli alimenti abitualmente consumati e dallo stile di vita condotto. Va da sé che scegliere una dieta senza glutine pensando di seguire una moda del momento non ci aiuta a trarre alcun beneficio se non siamo celiaci, anzi, adottare autonomamente la dieta senza glutine può rendere impossibile la diagnosi corretta di celiachia e complicanze anche gravi.

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