L’evento chi si è svolto il 23 aprile a Villa Questura, si inserisce nel quadro delle strategie europee “Apply AI” e “AI in Science”, promosse dalla Commissione Europea per accelerare il passaggio dalla ricerca all’implementazione concreta: la prima focalizzata sull’adozione nei sistemi sanitari, la seconda sul rafforzamento delle infrastrutture scientifiche
“AI for Healthcare – Longevity & Wellness” è la conferenza internazionale organizzata da Fusion AI Labs, polo d’eccellenza che promuove la ricerca applicata e la sperimentazione industriale sull’intelligenza artificiale. Si è tenuta a Genova il 23 aprile a Villa Questura. L’evento ha riunito un ampio ecosistema di attori pubblici e privati: istituzioni europee e nazionali, organizzazioni internazionali, centri di ricerca, università, aziende tecnologiche, realtà del settore sanitario e farmaceutico. Tra i partecipanti figurano rappresentanti del Parlamento Europeo, di organizzazioni come UNESCO e World Bank, oltre a grandi aziende globali e centri di eccellenza come Imperial College, Karolinska e Charité. Durante l'evento il direttore generale dell’Istituto Giannina Gaslini, Renato Botti, ha siglato un protocollo di intesa con Andrea Pescino, CEO di Fusion AI Labs, società di ricerca applicata in Intelligenza Artificiale. L'accordo, di durata triennale, mira a testare l'applicazione di algoritmi avanzati per l'efficientamento dei processi organizzativi e amministrativi, con l'obiettivo di migliorare accessibilità e fruibilità dei servizi per le famiglie dell’ospedale pediatrico ligure.
L’accordo con l'ospedale Gaslini sull'IA per ottimizzare i processi organizzativi
"Questo accordo è un passo concreto nel percorso di modernizzazione del Gaslini. Utilizzare l'intelligenza artificiale per ottimizzare i turni e restituire tempo ai pazienti e al personale non è un esercizio tecnologico, ma un impegno verso di loro: ogni minuto sottratto alla burocrazia è un minuto guadagnato per la cura. Non partiamo dalla tecnologia, ma dai bisogni dell'ospedale. La sperimentazione avverrà in ambienti protetti e controllati, garantendo che l'innovazione tecnologica sia sempre bilanciata dal massimo rigore etico e normativo", ha sottolineato Renato Botti. La collaborazione prenderà forma attraverso sette aree pilota, scelte perché toccano i punti di attrito più concreti della vita ospedaliera quotidiana. Sul fronte della gestione operativa, i due team lavoreranno per costruire algoritmi capaci di migliorare l’organizzazione delle risorse, tenendo conto di competenze, carichi di lavoro e vincoli contrattuali. Sul versante della logistica e del procurement, l'obiettivo è rendere più intelligenti i flussi di acquisto e la gestione delle scorte, eliminando inefficienze che pesano sui bilanci senza portare valore alle cure. Infine, sul piano amministrativo, si interverrà per snellire le procedure di accettazione e tutti quei processi non clinici che oggi sottraggono tempo ed energie al personale.
Un nuovo polo tecnologico per il territorio
L’intesa guarda anche allo sviluppo infrastrutturale: Fusion AI Labs ha avviato avanzate interlocuzioni con la Fondazione Gerolamo Gaslini per un possibile acquisto e riqualificazione di Villa Doria Spinola (adiacente a Villa Quartara e di proprietà della Fondazione Gaslini), con l'obiettivo di creare un centro di ricerca d'eccellenza dedicato all'IA applicata alle Life Sciences. Le attività di formazione e divulgazione scientifica sui temi della sanità digitale saranno ospitate nelle sedi storiche dell'Istituto, rafforzando il legame tra ricerca pediatrica e innovazione tecnologica.
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Un’intera giornata per passare dalla visione all’azione
L'evento è stato strutturato in un percorso che accompagna i partecipanti dalla riflessione alle applicazioni pratiche. La sessione plenaria del mattino è stata dedicata al contesto generale e alle prospettive dell’AI nella sanità, con interventi di alto profilo internazionale. La sessione del pomeriggio ha previsto due panel verticali, rispettivamente "L'intelligenza artificiale per la longevità e il benessere" e "L'intelligenza artificiale nel settore sanitario — Dalla ricerca alla pratica clinica". Ad aprire i lavori Renato Botti, Direttore Generale dell’Istituto Giannina Gaslini, cui è seguita l’introduzione di Andrea Pescino che ha delineato il passaggio cruciale dall’innovazione all’impatto concreto: "L'Europa ha un'occasione straordinaria e anche una responsabilità. Il settore sanitario è sotto pressione strutturale: in Italia abbiamo 64 infermieri ogni 10.000 abitanti, contro una media europea di 80, e appena 1,5 infermieri per medico rispetto ai 2,2 del resto d'Europa. Il 30% dei medici europei ha più di 55 anni. Questa non è una crisi che si risolve solo assumendo più personale, ma una crisi che richiede un cambio di paradigma nel modo in cui organizziamo, supportiamo e potenziamo l'intero sistema ed è qui che Fusion AI Labs vuole contribuire".
Il progetto AIDA e l'uso dell'AI per la prevenzione del tumore allo stomaco
La conferenza nasce da un percorso scientifico specifico a cui hanno partecipato i fondatori di Fusion AI Labs: il progetto AIDA, un’iniziativa europea di ricerca finanziata dal programma Horizon, che esplora l’uso dell’intelligenza artificiale per la prevenzione del tumore allo stomaco. I risultati ottenuti finora sono incoraggianti e indicano prospettive sempre più efficaci di prevenzione precoce. “Piuttosto che costruire una conferenza scientifica ristretta attorno a un singolo progetto, abbiamo fatto una scelta più ampia: utilizzare AIDA come lente di osservazione, ossia una dimostrazione concreta e fondata di ciò che un’IA applicata in modo responsabile può realizzare, e aprire il dibattito al più ampio panorama di ciò che l’intelligenza artificiale sta già facendo e potrebbe fare in sanità e nella longevità”, ha affermato Stefano Sedola, responsabile ricerca e programmi formativi di Fusion AI Labs.
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La sfida da affrontare
L’Europa si trova di fronte a una sfida sanitaria senza precedenti. Una popolazione sempre più anziana sta esercitando una pressione significativa sui sistemi sanitari pubblici, aumentando i costi e richiedendo soluzioni innovative. Sebbene l’intelligenza artificiale abbia dimostrato un potenziale straordinario in ambiti quali la diagnostica, il supporto alle decisioni cliniche, la scoperta di nuovi farmaci e la medicina preventiva, fino all’80% dei progetti di AI in sanità non riesce ad andare oltre la fase pilota. Non si tratta di un fallimento della tecnologia, ma della sua adozione: questo divario è il tema centrale dell’evento.
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Genova come hub dell’innovazione
La scelta di Genova non è casuale. La città ospita un ecosistema unico che integra competenze in robotica, intelligenza artificiale, scienze della vita e ingegneria dei dati, creando le condizioni ideali per progettare, sviluppare e validare soluzioni di AI affidabili e scalabili. Oltre la tecnologia: una trasformazione sistemica. Il dibattito sull’intelligenza artificiale in sanità è spesso limitato ad applicazioni specifiche, come chatbot o automazione amministrativa.