Giornata mondiale endometriosi, 3 milioni di donne affette dalla malattia in Italia

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L'endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce in Italia circa il 10% della popolazione femminile in età fertile, anche se i dati sono estremamente parziali e probabilmente sottostimati. È spesso caratterizzata da un lungo ritardo nella diagnosi, che può compromettere la qualità della vita e l'accesso a cure adeguate

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Sintomi invalidanti, spesso non riconosciuti e inascoltati. L'endometriosi colpisce circa tre milioni di donne in Italia ed è ancora troppo spesso caratterizzata da un lungo ritardo nella diagnosi, che può compromettere la qualità della vita e l'accesso a cure adeguate. Per informare, sostenere le donne e migliorare i percorsi di cura, nel weekend del 28 e 29 marzo 2026, l'Associazione Progetto Endometriosi porterà in 40 piazze italiane i Fiori della Consapevolezza. L'evento, in concomitanza con la Giornata mondiale dell'Endometriosi, vedrà come protagoniste le volontarie dell'Ape, che distribuiranno una gerbera rosa e i semi di girasole, scelti per rappresentare insieme fragilità, forza e attenzione verso la salute femminile. Le donazioni raccolte andranno a sostenere uno dei pilastri fondamentali dell'impegno dell'Ape: la formazione e l'aggiornamento dei professionisti della salute. Ginecologi, ecografisti, psicologi e operatori sanitari è infatti lo strumento più efficace per ridurre il ritardo diagnostico, riconoscere precocemente i sintomi e indirizzare le pazienti verso percorsi di cura appropriati e multidisciplinari.

I dati: parziali e sottostimati

L'endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce in Italia circa il 10% della popolazione femminile in età fertile, anche se i dati sono estremamente parziali e probabilmente sottostimati. I sintomi più diffusi sono: forti dolori mestruali e in concomitanza dell'ovulazione, dolori ai rapporti sessuali e infertilità nel 35% dei casi. "Per una malattia di cui non si conoscono ancora le cause, per la quale non esistono cure definitive né prevenzione è fondamentale fare informazione per creare consapevolezza", spiega Annalisa Frassinetti, presidente dell'Ape. Costituita da pazienti volontarie, l'associazione dà supporto concreto alle donne e in 20 anni ha formato oltre 340 sanitari sulla malattia, raggiungendo 25mila studenti. "Se qualcuno mi avesse parlato di endometriosi quando ero adolescente, forse avrei evitato anni di dolore inspiegabile - racconta Jessica Fiorini, vicepresidente Ape - Un semplice volantino può cambiare il destino di una donna. Per questo continuiamo a portare informazioni nelle scuole, negli ambulatori, nei luoghi di aggregazione". 

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