Statine, nuovo studio di Lancet rassicura su effetti collaterali farmaco anti-colesterolo

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Le statine, il farmaco usato da moltissimi pazienti a cui viene diagnosticato un livello di colesterolo troppo alto nel sangue, non causano la maggior parte degli effetti collaterali elencati sui bugiardini. Una buona notizia che emerge dal risultato di una serie di studi pubblicata su Lancet e condotta all'Università di Oxford

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La storica rivista scientifica inglese di ambito medico, pubblicata settimanalmente dal Lancet Publishing Group e fondata nel 1823, ha riportato i risultati di uno studio che di fatto sfata molti miti sugli effetti collaterali delle statine contro il colesterolo. 

Diffusione delle malattie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari, che insorgono spesso in individui che hanno un cattivo stile di vita caratterizzato da ipertensione, colesterolo alto, alimentazione sbilanciata su cibi grassi e pratica di poca attività fisica, sono estremamente diffuse (anche in Italia) e causano circa 20 milioni di decessi all’anno in tutto il mondo. Le statine sono farmaci molto diffusi, dato il contesto appena descritto, perché particolarmente efficaci nell’abbassare i livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo "cattivo") e permettono di ridurre così il rischio di malattie cardiovascolari. Tuttavia, alle statine sono attribuiti diversi effetti collaterali. È in questo contesto che si inserisce lo studio i cui risultati sono stati pubblicati su Lancet. 

Lo studio

I ricercatori hanno raccolto dati collazionati da 23 studi diversi fatti su larga scala della Cholesterol Treatment Trialists' Collaboration. I partecipanti a 19 studi clinici su larga scala sono stati 123.940: in sostanza, si sono confrontati gli effetti delle terapie con statine rispetto all’effetto placebo generato in chi assumeva una compressa fittizia (ovviamente senza saperlo). Non solo, su 30.724 partecipanti a quattro studi si sono anche confrontati gli effetti di una terapia con statine più intensiva con una meno intensiva. 

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I risultati

Gli studiosi hanno riscontrato un numero simile di segnalazioni di eventi avversi tra i pazienti che assumevano statine e quelli che assumevano pillole placebo per quasi tutte le condizioni elencate nei foglietti illustrativi come possibili effetti collaterali. Non è stato riscontrato alcun rischio statisticamente significativo derivante dalla terapia con statine per quasi tutte le condizioni elencate nei foglietti illustrativi come potenziali effetti collaterali, ad esempio perdita di memoria o demenza, depressione, disturbi del sonno, disfunzione erettile, aumento di peso, nausea, affaticamento o mal di testa. Si è verificato invece un piccolo aumento del rischio (circa lo 0,1%) di anomalie negli esami del sangue per il fegato. "Le statine sono farmaci salvavita utilizzati da centinaia di milioni di persone negli ultimi 30 anni. Il nostro studio rassicura sul fatto che, per la maggior parte delle persone, il rischio di effetti collaterali è ampiamente compensato dai benefici delle statine", conclude Christina Reith, e autrice principale dello studio. 

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