Il 21 gennaio si celebra l'Hugging Day, a testimonianza di come un semplice gesto possa fungere da vero e proprio “interruttore” emotivo. Antistress, e persino scudo per il raffreddore, diversi studi esplorano l'impatto su corpo e mente di una stretta che unisce tra loro i corpi
Stimola la produzione di endorfine e il rilascio di serotonina, riduce il cortisolo, diminuisce la pressione sanguigna, produce ossitocina e rafforza il sistema immunitario. Lo dice la scienza: il calore di un abbraccio può essere terapeutico. Al più tenero dei gesti è dedicato l’Hugging Day, la Giornata Mondiale degli Abbracci, che si festeggia proprio oggi, 21 gennaio. Uno studio condotto da ricercatori italiani e pubblicato sulla rivista Trends in Cognitive Sciences "ci ricorda che siamo connessi, apprezzati, parte di un mondo sociale. Gli esseri umani sono programmati per la vicinanza sociale e gli abbracci dissolvono brevemente il confine tra 'sé e 'altro'".
Calore e protezione
Esaminando decenni di ricerca in neuroscienze, psicologia e scienze cliniche, Laura Crucianelli (docente di Psicologia alla Queen Mary University di Londra) e il collega Gerardo Salvato (dell'università di Pavia) svelavano l'alchimia di due corpi 'allacciati' e l'impatto di quella stretta calorosa che tocca emozioni, identità e salute mentale. "Il calore è uno dei primi segnali di protezione – si legge -: lo sentiamo nel grembo materno, durante le prime fasi della cura e ogni volta che qualcuno ci abbraccia. Ci mantiene in vita, ma ci aiuta anche a sentirci noi stessi". In particolare, "quando ci abbracciamo la combinazione di segnali tattili e termici aumenta il nostro senso di appartenenza al corpo". Un input sensoriale che è accompagnato dal rilascio di ossitocina e dalla riduzione dello stress fisiologico.
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Sistema immunitario e benessere psicofisico
In un focus pubblicato sul sito di Humanitas Gavazzeni, la psicologa dell'istituto Agnese Rossi cita diversi studi che hanno dimostrato come con gli abbracci si possa rafforzare il sistema immunitario, difendersi dal raffreddore, ridurre i disturbi cardiaci. "I poteri di questo gesto toccano corpo e mente", dallo "scambio di emozioni intense, rassicurazione, trasmissione di affetto, a significative attivazioni neuroendocrine". Un abbraccio, infatti, 'accende' la "produzione di neurotrasmettitori e ormoni che favoriscono il benessere psicofisico, rinforzando il sistema immunitario, riducendo ansia, paure e stress. Un abbraccio ci permette di affidarci all'altro e quindi anche di allentare le nostre rigidità e la tensione muscolare".