Camminare una o due volte a settimana aiuta il cuore degli anziani: bastano 4mila passi

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Camminare anche solo uno o due giorni alla settimana è associato a un rischio più basso di malattie cardiache e mortalità negli anziani. Una nuova ricerca pubblicata sul British Journal of Sports Medicine suggerisce che conta soprattutto il numero complessivo di passi, più che la frequenza con cui si cammina

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Camminare aiuta a mantenere il cuore in salute anche quando si è anziani. Una nuova conferma in questo senso arriva da uno studio condotto da Harvard, che mostra come anche una quantità limitata di attività fisica sia associata a un rischio più basso di infarto, di altre patologie cardiovascolari e di mortalità. Per chi ha più di 60 o 70 anni, svolgere esercizio con regolarità può diventare difficile. Proprio per questo la ricerca, pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, ha analizzato se anche camminare solo una o due volte alla settimana possa avere effetti positivi. I risultati indicano una riduzione del rischio di malattie cardiache anche con livelli di attività ridotti.

Lo studio nel dettaglio 

La ricerca ha coinvolto 13.547 donne statunitensi con più di 62 anni, con un’età media di 72 anni. Tra il 2011 e il 2015 le partecipanti hanno indossato un activity tracker per sette giorni consecutivi e sono state poi monitorate per oltre dieci anni. All’inizio dello studio nessuna aveva malattie cardiache o diagnosi di cancro. Nel periodo di osservazione, concluso alla fine del 2024, 1.765 donne sono decedute e 781 hanno sviluppato patologie cardiache. Dallo studio è emerso che raggiungere almeno 4mila passi in uno o due giorni alla settimana sarebbe associato a una riduzione del 26% della mortalità per tutte le cause e del 27% delle morti per malattie cardiache. Quando questa soglia viene raggiunta in almeno tre giorni alla settimana, la riduzione della mortalità complessiva salirebbe al 40%, mentre il beneficio sul rischio cardiovascolare resterebbe intorno al 27%.

 

I risultati

 

Secondo gli autori, l’elemento che emerge dallo studio è l'importanza della quantità di passi. Passa in secondo piano il numero di giorni in cui si raggiunge una certa soglia di passi. In media, le donne coinvolte hanno percorso 5.615 passi al giorno. Sebbene lo studio sia di tipo osservazionale e quindi non consenta di stabilire un rapporto diretto di causa ed effetto, e riguardi esclusivamente donne, in ogni caso, "suggerisce che la frequenza del raggiungimento delle soglie di passi giornaliere non è critica (anche 1 o 2 giorni a settimana con 4.000 passi al giorno è stata correlata a una minore mortalità e malattie cardiovascolari), e che il volume dei passi è più importante della frequenza del raggiungimento delle soglie di passi giornaliere nella popolazione anziana”, hanno concluso i ricercatori.

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