Covid Cina, mancano i medici: ospedali in emergenza a Pechino

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A Pechino è emergenza negli ospedali: manca il personale medico ed infermieristico. Una carenza tale da richiedere l’arrivo di personale specializzato da altre città del Paese

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Emergenza Covid a Pechino, negli ospedali mancano medici e infermieri. Una carenza tale da richiedere l’arrivo di personale specializzato da altre città, tra cui Changsha, capoluogo della provincia di Hunan, secondo quanto comunicato dal portale di notizie 'The Economic Observer'. La notizia, che riportava l’arrivo di circa 160 operatori sanitari specializzati in malattie respiratorie e terapia intensiva, è stata poi rimossa a causa della censura, ma è stata pubblicata anche dal South China Morning Post. Secondo i media locali, medici e operatori sanitari dalle province di Hunan (centrale), Jiangsu (orientale) e Shandong (orientale) si sono già recati o saranno inviati nella capitale, piegata dall’aumento dei contagi. Altre fonti, non confermate dalle autorità, affermano che personale proveniente dalle province di Shandong, Jiangsu e Fujian sono già andati a Pechino o "lo faranno presto".

Cosa succede in Cina

 

Da quando è stato deciso di revocare la politica "zero-Covid", ed eliminare molte delle restrizioni in vigore, la Cina è stata travolta da un’ondata di contagi che sta provocando lunghe code nei pronto soccorso degli ospedali, riportano molte testimonianze sui social network. "Il tempo medio di attesa al pronto soccorso del nostro ospedale è tra le tre e le sei ore. È già difficile trovare un letto disponibile tra gli 80 letti di terapia intensiva", ha dichiarato un medico della capitale a 'The Economic Observer'. "Prima un'infermiera poteva occuparsi di un solo paziente in terapia intensiva. Ora deve occuparsi di sei persone", ha concluso. Anche gli operatori sanitari di Pechino sono stati colpiti dall’ondata Covid, cosa che ha provocato una carenza di personale proprio nel momento più delicato.

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Dubbi sui decessi

 

A riferire che centinaia di specialisti sono stati inviati a Pechino, citando alcuni documenti del governo trapelati, sono anche i media di Hong Kong, come il South China Morning Post. Le autorità sanitarie, in tutto questo, contano solo una manciata di morti, cosa che ha fatto crescere i dubbi sull’accuratezza dei dati sui decessi forniti proprio dalle autorità stesse. Secondo un esperto citato dalla stampa ufficiale, intervenuto sulla questione, i decessi causati da malattie sottostanti nei pazienti che sono stati infettati dal coronavirus non vengono conteggiati come decessi Covid. Secondo l’ente di ricerca internazionale britannico Airfinity, la Cina avrebbe a che fare con un milione di nuovi contagi e circa 5mila decessi al giorno. Questo contrariamente a quanto riportano i dati ufficiali, che giovedì 22 dicembre hanno registrato 3.761 nuovi casi di Covid e nessun decesso.

Ultimi aggiornamenti

 

Secondo l’agenzia Bloomberg, l’ondata di contagi Covid che sta piegando la Cina sarebbe arrivata a produrre in un solo giorno 37 milioni di contagi. Nei primi venti giorni di dicembre, infatti, circa 248 milioni di cinesi, pari a circa il 18% della popolazione, avrebbe contratto il virus. Bloomberg cita alcuni verbali di una riunione della Commissione Nazionale per la Sanità, l'ente del governo cinese che diffonde quotidianamente il bollettino dei contagi e dei decessi nel Paese, tenutasi lo scorso mercoledì 21 dicembre. L'attuale ondata sarebbe la più grande mai registrata in Cina.

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