Freddo in casa, allarme geriatri: rischi per la salute di 3 milioni di anziani

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©IPA/Fotogramma

A causa del rincaro dei prezzi dell’energia, quest’inverno tre milioni di anziani avranno difficoltà a riscaldare le proprie case, e saranno esposti a un aumento del rischio di cadute e di aggravamento delle malattie respiratorie e cardiache. È l'allarme lanciato dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria

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In occasione del 67esimo Congresso nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), che si terrà a Roma dal 30 novembre al 3 dicembre presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, gli specialisti dell’organizzazione lanciano un allarme. A causa del rincaro dei prezzi dell’energia, quest’inverno tre milioni di anziani avranno difficoltà a riscaldare le proprie case. Un fattore da non sottovalutare, in quanto li esporrà ad un aggravamento delle malattie cardiache, respiratorie e a un aumento del rischio di cadute. La Società ha chiesto un intervento del Governo per supportare gli anziani più fragili.

 

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"La necessità di sopportare il freddo in casa per il caro-bollette non è solo una condizione spiacevole, ma anche pericolosa per la salute degli anziani", ha affermato il presidente della SIGG Francesco Landi, da mercoledì 30 settembre presente al congresso di Roma. Il cuore è l’organo più esposto ai pericoli, ha spiegato l’esperto: "Quando la temperatura in casa si abbassa, infatti, i vasi sanguigni si restringono, aumentando la pressione sanguigna e ostacolando la circolazione. Anche il nostro sangue diventa più denso. La restrizione dei vasi sanguigni, inoltre, porta anche a una maggiore minzione, che può causare disidratazione. Questi cambiamenti possono aumentare il rischio di coaguli di sangue e costringere il sistema cardiovascolare a lavorare di più".

Non solo il cuore a rischio

 

Tuttavia, ci sono altri rischi da non sottovalutare, come l’aggravamento delle malattie polmonari, ad esempio l'asma e la Bpco, e delle malattie ostoarticolari. "Spesso gli anziani per il freddo decidono di rimanere a letto anche tutto il giorno evitando addirittura di nutrirsi adeguatamente. Inoltre la sensazione di freddo può aumentare il dolore cronico, specialmente quello legato a patologie tipiche dell'età avanzata come l'artrite o l'artrosi. Ciò potrebbe aumentare il rischio di subire una caduta o qualche altro infortunio in casa", ha sottolineato Landi. Per questo, gli esperti chiedono al governo di farsi carico di questa situazione, aiutando le persone più fragili in condizioni critiche di salute, con reddito basso e d’età più avanzata. "Un'azione di questo tipo eviterebbe agli anziani di ammalarsi sempre di più, riducendo i ricoveri con maggiori risparmi per il servizio sanitario", ha concluso il presidente.

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