Aifa, al via prescrizione informatizzata farmaci innovativi: sindacato contrario

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Contrario il Sindacato Medici Italiani (Smi), che ha convocando "un tavolo con le rappresentanze dei medici" inviando una una lettera al direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini

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L’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, ha comunicato che dal prossimo 1° dicembre 2022 sarà disponibile, attraverso il sistema Tessera Sanitaria (TS), la scheda di prescrizione informatizzata associata alla Nota Aifa 100. Questa consentirà ai medici di famiglia di prescrivere alcune categorie di farmaci per il trattamento del diabete di tipo 2. In particolare, permetterà di prescrivere l’uso degli inibitori del SGLT2, gli agonisti recettoriali del GLP1 e gli inibitori del DPP4. Questa indicazione era finora consentita solo agli specialisti. 

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"In una fase successiva, sulla base delle indicazioni e delle tempistiche fornite dalle singole Regioni e Province autonome, si procederà all'attivazione della prescrizione nel sistema Tessera Sanitaria anche dei medici specialisti. Per tali professionisti, nelle more dell'informatizzazione, rimane valida la compilazione cartacea delle schede di prescrizione", ha spiegato l’Aifa. Il Sindacato Medici Italiani (Smi), tuttavia, in una lettera inviata al direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini, ha chiesto il blocco "dell’attivazione della prescrizione informatizzata dei farmaci da parte dei medici di medicina generale” convocando “un tavolo con le rappresentanze dei medici". 

I motivi dell’opposizione

 

Gian Massimo Gioria, responsabile nazionale area convenzionata del sindacato, ha spiegato che lo Smi è contrario "per il metodo adoperato. Ci auguravamo, prima che si assumesse questo provvedimento, di essere auditi per illustrare le difficoltà contingenti che i medici di medicina generale sono costretti ad affrontare in questo periodo". Come sottolineato da Gioria, "dicembre è un periodo d'intenso lavoro dovuto all'utilizzo dei vaccini da parte dei pazienti a seguito del diffondersi dell'influenza stagionale. Nei prossimi giorni si potranno verificare passaggi medi di 40-50 pazienti per studio medico; considerando che, anche senza i follow up, vi saranno le prime prescrizioni, che dovrebbero essere inserite nel sistema informatizzato prima dal prescrittore specialistico". Il sindacato ha quindi chiesto "la sospensione immediata di questa decisione e la convocazione di un immediato tavolo tecnico per affrontare seriamente le questioni sollevate dai medici".

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