Covid, Agenas: occupazione dei reparti salita al 10% in 24 ore

Salute e Benessere
©Ansa

Il dato è stato diffuso dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) e riguarda il monitoraggio del 29 giugno 2022, pubblicato in data odierna. Resta ferma al 3%, invece, l'occupazione dei posti in terapia intensiva, percentuale, al momento, ampiamente sotto il livello di guardia

ascolta articolo

Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato

 

 

In salita di un punto percentuale e ora pari al 10% nell'arco di 24 ore. È il dato che riguarda i posti letto occupati dai pazienti con Covid-19 nei reparti ospedalieri di area medica (o non critica), in Italia. Lo segnalano i dati diffusi dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) del 29 giugno 2022, pubblicati in data odierna. Il dato più alto riguarda l’Umbria, con il 24%, mentre resta ferma al 3% l'occupazione dei posti in terapia intensiva, percentuale al momento ampiamente sotto il livello di guardia. Entrambi i parametri, sempre a livello nazionale, erano al 3% esattamente un anno fa.

Il dettaglio dei posti letti occupati in reparto

approfondimento

Covid in Italia e nel mondo, le notizie del 30 giugno

Entrando nel dettaglio del monitoraggio giornaliero di Agenas, è emerso come la percentuale di posti letto occupati in reparto da pazienti Covid, risulti in calo nelle Marche (8%) e in Molise (6%), mentre sia in crescita in 9 Regioni italiane. Si tratta di Emilia-Romagna (11%), Liguria (13%), Provincia Autonoma di Bolzano (12%), Toscana (8%), Provincia Autonoma di Trento (10%), Puglia (11%), Umbria (24%), Valle d'Aosta (16%) e Veneto (7%). Lo stesso dato è rimasto stabile in altre 10, ovvero Abruzzo (al 9%), Basilicata (14%), Calabria (18%), Campania (11%), Friuli-Venezia Giulia (12%), Lazio (9%), Lombardia (8%), Piemonte (4%), Sardegna (8%) e Sicilia (21%).

La situazione nelle terapie intensive

Per quanto concerne, invece, l'occupazione dei posti nelle terapie intensive da parte di pazienti con Covid-19, il dato è risultato in salita in 4 Regioni, ovvero Calabria (4%), Marche (2%), Puglia (3%) e Sicilia (4%) mentre è in calo in altre 5, cioè Campania (4%), Friuli-Venezia Giulia (4%), Provincia Autonoma di Bolzano (1%), Sardegna (3%) e Veneto (2%). Lo stesso dato, poi, è apparso stabile in 10 Regioni o Province Autonome. Si tratta di Abruzzo (al 3%), Basilicata (1%), Emilia-Romagna (3%), Lazio (5%), Liguria (1%), Lombardia (1%), Molise (3%), Piemonte (2%), Toscana (2%), Umbria (1%). Nella Pa di Trento (0%) e in Valle d'Aosta (0%) la variazione, invece, non risulta disponibile.

Salute e benessere: Più letti