Un vaccino universale contro l'influenza: avviato trial negli Usa

Salute e Benessere

Il candidato vaccino, indicato con la sigla BPL-1357, contiene la forma inattivata di quattro virus e potrebbe offrire una protezione più duratura e ad ampio spettro rispetto agli attuali vaccini antinfluenzali. "Potrebbe essere uno strumento prezioso per la salute pubblica", ha dichiarato il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, Anthony Fauci

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Negli Stati Uniti è stata avviata la sperimentazione di fase I di un vaccino universale contro l'influenza. Lo ha annunciato il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid), uno degli istituti afferenti agli National Institutes of Health (Nih) americani, in una nota.
Il candidato vaccino, indicato con la sigla BPL-1357, contiene la forma inattivata di quattro virus dell'influenza aviaria a bassa patogenicità. Come sottolineato dal Niaid, potrebbe offrire una protezione più duratura e ad ampio spettro rispetto agli attuali vaccini antinfluenzali.

Promettenti risultati dagli studi preclinici

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L'efficacia, secondo gli esperti, potrebbe estendersi anche a nuovi virus influenzali pandemici. "I vaccini antinfluenzali in grado di fornire una protezione duratura contro un'ampia gamma di virus influenzali stagionali e quelli potenzialmente pandemici sarebbero strumenti preziosi per la salute pubblica", ha dichiarato il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, Anthony Fauci. "La comunità scientifica sta facendo progressi su questa urgente priorità sanitaria globale. Il candidato vaccino antinfluenzale BPL-1357 testato in questo studio clinico si è comportato molto bene negli studi preclinici e non vediamo l'ora di scoprire come si comporta nelle persone", ha aggiunto.

Lo studio

Il candidato vaccino antinfluenzale BPL-1357 sarà testato su 100 soggetti di età compresa tra 18 e  55 anni, a cui verranno somministrate due dosi di preparato a 28 giorni di distanza, con somministrazione intramuscolare o tramite spray nasale. Il trial durerà circa sette mesi, durante i quali è prevista la misurazione periodica di parametri di risposta immunitaria, sia nel sangue sia nella mucosa nasale. "Con il vaccino BPL-1357, specialmente se somministrato per via intranasale, stiamo tentando di indurre una risposta immunitaria completa che imita da vicino l'immunità acquisita a seguito di un'infezione influenzale naturale", ha spiegato il coordinatore dello studio Matthew Memoli. "Questo è molto diverso da quasi tutti gli altri vaccini per l'influenza o altri virus respiratori, che si concentrano sull'induzione dell'immunità a un singolo antigene virale e spesso non inducono l'immunità della mucosa", ha concluso.

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