Covid, vaccino Novavax: al via le prime somministrazioni in Italia

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Si comincia da Regioni come Lombardia e Piemonte, per poi proseguire con il resto del Paese. Nuvaxovid, vaccino sviluppato dalla società di biotecnologie americana Novavax, è il quinto vaccino ad essere approvato in Italia contro il Covid-19, dopo quelli di Pfizer e BioNtech, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson

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Nell’ambito del contrasto alla diffusione del Covid-19, in Italia, i vaccini totali che l’Agenzia del Farmaco ha approvato dall’inizio della pandemia sono cinque. Si tratta di Comirnaty (Pfizer e BioNtech), Spikevax (Moderna), Vaxzevria (AstraZeneca) e ancora Janssen (Johnson & Johnson). L’ultimo, in ordine cronologico, è stato il Nuvaxovid, sviluppato dalla società di biotecnologie americana Novavax, le cui prime dosi sono già arrivate nel nostro Paese per essere distribuite a livello regionale. Come sottolineato da una circolare ministeriale, questo vaccino può essere usato per le persone dai 18 anni in su, ma solo per il ciclo primario di vaccinazione. Sono previste due dosi, somministrate a distanza di 21 giorni l'una dall'altra. Proprio a partire da oggi, intanto, in alcune aree del Paese (Lombardia, Piemonte), sono previste le prime somministrazioni mentre, da domani, saranno pronte altre Regioni, tra cui Lazio e Liguria.

Al via le prime somministrazioni

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Per quanto riguarda la Lombardia, ad esempio, è stato il vicepresidente della Regione e assessore al Welfare, Letizia Moratti, a comunicare l’avvio della campagna che riguarda il vaccino di Novavax, che si basa su una diversa tecnologia rispetto a quella dei vaccini finora autorizzati in Ue contro il Covid-19, dato che punta sulla tecnologia delle proteine ricombinanti, già usata in vaccini come quello contro l'epatite B e il papilloma virus. “Ci sono state consegnate 174mila dosi. La metà di questo approvvigionamento sarà tenuta di scorta per la seconda somministrazione che andrà effettuata entro tre settimane dalla prima. Da domani inizierà pertanto la somministrazione nei centri dedicati”, ha scritto ieri in un post apparso su Facebook. In Piemonte sono state già consegnate le prime 72.200 dosi di vaccino Novavax, con la somministrazione delle stesse che inizierà proprio a partire da oggi, lunedì 28 febbraio. Sin qui, ha informato la Regione Piemonte, sono state 1.600 le persone che hanno già effettuato sul portale di riferimento la preadesione per ricevere questo tipo di vaccino contro il coronavirus.

La situazione in altre Regioni

In Liguria, come nel Lazio, si partirà invece da martedì. Da oggi, ha spiegato il governatore ligure Giovanni Toti, “tramite il sito prenotovaccino.regione.liguria.it chi deve ancora fare la prima dose potrà scegliere se ricevere un vaccino a mRna o proteico: sarà quindi possibile prenotarsi per ricevere il vaccino a base proteica Novavax, di cui in Liguria è disponibile una fornitura di 25.600 dosi distribuite sul territorio. Le somministrazioni nei diversi hub, attraverso linee dedicate, inizieranno martedì 1 marzo”, ha detto. Inizieranno, allo stesso modo, domani, le somministrazioni del vaccino anti-Covid di Novavax nel Lazio. Saranno disponibili circa 5 mila dosi giorno. Nelle scorse ore sono state circa 2mila le prenotazioni effettuate. Gli hub dedicati al nuovo vaccino, secondo quanto si è appreso, saranno 22 in tutto il territorio regionale. Per la somministrazione del vaccino sono già attive le prenotazioni sul portale regionale. La Puglia, infine, ha già avviato la distribuzione del vaccino di Novavax. Sono 68mila 400 le dosi che dalla Farmacia dell'Ospedale Tatarella di Cerignola, in provincia di Foggia, saranno distribuite in tutto il resto della Regione. Le dosi del nuovo vaccino Nuvaxovid saranno così ripartite, sulla base della popolazione over 18: all'Asl di Bari andranno 21mila 300 dosi, 6mila 500 verranno inviate all’Asl di Barletta-Andria-Trani, con 6mila 700 per quella di Brindisi e 10mila 400 per quella di Foggia. Infine, all'Asl di Lecce andranno 13mila 700, mentre 9mila 800 finiranno a Taranto.

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