I disturbi mentali potrebbero aumentare il rischio di demenza. Lo studio

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A indicarlo un nuovo studio dell'Università del Michigan condotto su un campione composto da 1 milione e 700mila persone

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Un nuovo studio dell'Università del Michigan ha rivelato una correlazione tra i disturbi mentali e la demenza.
Nello specifico, i ricercatori hanno osservato che le persone con disturbi mentali correrebbero un rischio 4 volte maggiore di sviluppare la demenza nel corso della vita. Inoltre, l'insorgenza sei sintomi sembra avvenire in media con 5,6 anni di anticipo rispetto alle persone senza disturbi mentali.
I risultati della ricerca, pubblicata sulle pagine della rivista specializzata JAMA Psychiatry, ribadiscono l'importanza della prevenzione dei disturbi mentali e suggeriscono che investire in una buona assistenza sanitaria sulla salute mentale fin dalla prima infanzia potrebbe contribuire a prevenire il deterioramento cognitivo.

Lo studio nel dettaglio

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Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno studiato le cartelle cliniche di un campione composto da 1 milione e 700mila neo zelandesi. In 30 anni di osservazione (dal 1988 al 2018), 64.857 persone (il 3,8%) sono state identificate come affette da un disturbo mentale e 34.029 (il 2%) hanno ricevuto una diagnosi di demenza. Comparando i dati, è emerso che le diagnosi di demenza sono più frequenti tra chi soffre di disturbi mentali. Nello specifico, il 6,1% dei soggetti a cui era stato diagnosticato un disturbo mentale aveva ricevuto negli anni successivi anche una diagnosi demenza. Percentuale che scende all'1,8% tra le persone senza disturbi mentali.   

Altri risultati

I risultati dello studio osservazionale suggeriscono che la diagnosi di demenza è 4,24 più frequente tra le persone con disturbi mentali. In particolare, il rischio sembra essere 2,7 volte più alto per la malattia di Alzheimer e 5,8 volte maggiore per le altre demenze. Tuttavia, come sottolineano in una nota dell'ateneo da Leah Richmond-Rakerd, prima firmataria dello studio, "i problemi di salute mentale non sono una condanna che si traduce sempre in demenza".

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