Covid, Brusaferro: "Inizio stabilizzazione della curva, crescita in rallentamento"

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Lo ha riferito, a commento dei dati relativi al consueto monitoraggio settimanale, il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro. "La variante Omicron è ormai largamente dominante nel nostro Paese. È bene continuare ad avere dei comportamenti ispirati alla prudenza e soprattutto completare il ciclo vaccinale con una dose di richiamo", ha aggiunto il direttore della prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza

"Vediamo un inizio di stabilizzazione della curva ed un rallentamento dell'indice Rt rispetto alle settimane precedenti, pur nella difficoltà che le Regioni hanno nel caricamento tempestivo dei dati legata al numero elevato di nuovi casi di Covid-19. Le curve mostrano comunque una crescita epidemica in rallentamento". Queste le parole del presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in un video a commento dei dati relativi al consueto monitoraggio settimanale del ministero della Salute-Iss. (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA - VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

Brusaferro: "Decrescita casi tra 20-29 anni, in aumento tra 0-9 anni"

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Brusaferro ha poi riferito che negli ultimi 7 giorni è "cominciata una decrescita dei casi più marcata nella fascia 20-29 anni, ma i casi rimangono in crescita nella fascia di età 0-9 anni". "L'incidenza dei ricoveri in tale fascia è contenuta nei numeri, ma i ricoveri ci sono e questo ci ricorda l'importanza della vaccinazione anche per i bambini", ha aggiunto.

"Dopo 12 settimane di crescita segnali di stabilità"

Sempre in riferimento agli ultimi numeri dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus in Italia, il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità ha poi sottolineato che "dopo 12 settimane di crescita continua dell'epidemia di Covid-19 si osservano questa settimana dei segnali di stabilizzazione dell'incidenza, della trasmissibilità dei casi e dell'occupazione dei posti letto in terapia intensiva". "L'utilizzo dei servizi ospedalieri resta però importante ed è necessario non incrementare ulteriormente questo impegno. Sapendo che Omicron è largamente dominante, è fondamentale il rispetto rigoroso delle misure comportamentali e garantire la copertura vaccinale", ha aggiunto.

Rezza: "Incidenza ancora in crescita ma meno velocemente"

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del Ministero della Salute.
"Cresce ancora anche se meno velocemente il tasso di incidenza di casi di Covid nel nostro paese che raggiunge ormai quota 2.011 casi per 100 mila abitanti. Per l'Rt siamo in leggera flessione a 1,3. Soprattutto per quello che riguarda l'area medica siamo al di sopra della soglia critica con diverse Regioni oltre soglia anche per la terapia intensiva", ha dichiarato.

"Omicron largamente dominante, serve prudenza e vaccini"

Quanto all'andamento dell'epidemia di Omicron, Rezza ha sottolineato che "data l'estrema diffusione e soprattutto la grande contagiosità della variante, che è ormai largamente dominante nel nostro Paese, è bene continuare ad avere dei comportamenti ispirati alla prudenza e soprattutto completare il ciclo vaccinale con una dose di richiamo anche per evitare la congestione delle strutture ospedaliere".

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