Covid, primi dati da Israele: con 3 dosi protetti da variante Omicron

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Lo ha riferito il ministro della Sanità locale, Nitzan Horowitz, in riferimento al vaccino di Pfizer. “La situazione è sotto controllo e non c'è motivo di panico. Ci aspettavamo una nuova variante e siamo pronti”, ha detto. Confermando come, nei prossimi giorni, saranno disponibili informazioni più precise sull'efficacia del vaccino: “ma le prime indicazioni mostrano che coloro che hanno un richiamo sono molto probabilmente protetti contro questa variante”, ha poi aggiunto

Con tre dosi di vaccino anti-Covid di Pfizer si risulta protetti dalla variante Omicron. E’ quanto riferito dal ministro della Sanità di Israele, Nitzan Horowitz, che ha commentato i primi dati arrivati in merito alla nuova mutazione del coronavirus e alla copertura vaccinale. “La situazione è sotto controllo e non c'è motivo di panico. Ci aspettavamo una nuova variante e siamo pronti”, ha detto, come riporta il “Times of Israel”. “Nei prossimi giorni avremo informazioni più precise sull'efficacia del vaccino ma le prime indicazioni mostrano che coloro che hanno un richiamo sono molto probabilmente protetti contro questa variante”, ha poi aggiunto.

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Intanto, la stessa variante Omicron è stata individuata in due medici israeliani, uno dei quali di ritorno da Londra, dove la settimana scorsa aveva partecipato ad una conferenza e che probabilmente ha contagiato il collega. Lo ha segnalato l'ospedale Sheba di Tel Aviv che ha riferito anche come entrambi abbiano ricevuto le tre dosi del vaccino anti-Covid. Secondo il nosocomio, i due medici mostrano attualmente sintomi leggeri dell'infezione. Con questi, i casi di contagio legati alla variante Omicron scoperti in Israele risultano in tutto 4, sebbene siano 34 quelli considerati sospetti. Il Paese, tra l’altro, già da domenica scorsa e per 14 giorni, ha deciso di chiudere le frontiere agli stranieri con l'obiettivo di frenare l'ingresso della nuova mutazione del virus. E proprio nelle scorse ore il Gabinetto di governo ha approvato l'avvio della legge che autorizza lo Shin Bet (ovvero il servizio di sicurezza interna) a tracciare i telefoni dei casi conclamati di variante Omicron. Secondo gli ultimi dati diffusi dal ministero della sanità israeliano, nelle ultime 24 ore le nuove infezioni di Covid-19 sono state 636 a fronte di 101.000 test eseguiti, con un tasso di contagio pari allo 0.63%. Inoltre, 117 persone risultano gravemente malate.

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