Covid Uk, picco di contagi: oltre 49mila nuovi casi in 24 ore

Salute e Benessere
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È la più grossa impennata di contagi nel Regno Unito dal 17 luglio, quando furono segnalati 54.674 positivi e 41 morti

 

Nuovo picco di contagi da Covid-19 nel Regno Unito. Stando ai dati ufficiali, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 49.156 nuovi casi di coronavirus Sars-CoV-2 su circa un milione di test, in crescita rispetto ai 45.140 del giorno precedente. È la più grossa impennata di contagi dal 17 luglio, quando furono segnalati 54.674 positivi e 41 morti. All'epoca però i ricoveri furono 709, mentre oggi sono stati 915.
Sempre nelle ultime 24 ore in Gran Bretagna sono stati 45 i decessi correlati al Covid-19, avvenuti entro 28 giorni da un test positivo. (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA - VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

Portavoce governo: "Dati vengono tenuti sotto stretta osservazione"

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Il portavoce di Johnson ha assicurato che i dati statistici vengono tenuti "sotto stretta osservazione" costante, precisando che un aumento di contagi era "previsto" sullo sfondo della riapertura generalizzata decisa a partire dal 19 luglio, e comunque rivendicata dal governo come necessaria.
Il portavoce ha poi sottolineato come l'impatto dei nuovi casi su ricoveri e morti resti inferiore rispetto alle ondate precedenti e al momento "sostanzialmente in linea" con quanto atteso. Ha, inoltre, insistito sulla scommessa della campagna di vaccinazioni come principale "linea di difesa" del Paese.
Il professor Andrew Hayward, epidemiologo e componente del comitato di consulenza scientifica del governo denominato Sage, ha invece definito "preoccupante" il tasso di contagi superiore a quello di altri Paesi europei nel Regno, e anche - seppure a livello inferiore - quello di decessi e ospedalizzazioni, non escludendo il timore che il servizio sanitario nazionale possa "tornare sotto forte pressione" in inverno.
Hayward ha inoltre ipotizzato che la barriera immunitaria dei vaccinati possa indebolirsi con il tempo, insistendo sulla necessità di rilanciare adesso la corsa ai vaccini con la terza dose per i più vulnerabili, e di valutare il ripristino di "ulteriori misure" precauzionali laddove la curva dei nuovi casi continuasse a impennarsi.

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