Coronavirus, Ricciardi a Sky TG24: "L'obbligo del green pass è un buon primo passo"

Salute e Benessere

Il consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza ha invitato a spingere sulle vaccinazioni: "L’obiettivo strategico è quello di vaccinare la più grande maggioranza degli italiani entro l’anno, in questo momento siamo al 71%, dobbiamo superare quota 80". La terza dose potrebbe “essere in partenza in autunno"

"L'obbligo del green pass è un buon primo passo". A dirlo è il consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza Walter Ricciardi, che a Sky TG24 ha parlato dell'emergenza coronavirus in Italia e delle nuove regole che riguardano la certificazione verde. Per l'esperto bisogna cercare di convincere la maggior parte della popolazione a effettuare la vaccinazione per arrivare a una copertura almeno dell'80%.

Obiettivo 80% vaccinati entro l'anno

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“L’obiettivo strategico è quello di vaccinare la più grande maggioranza degli italiani entro l’anno - ha detto Ricciardi - in questo momento siamo al 71%, dobbiamo superare quota 80 che è l’obiettivo finale per garantire un po’ di sicurezza al Paese, ma quello ulteriore sarebbe superare il 90%”. Per farlo, secondo il consigliere, bisogna “ampliare tutti gli strumenti persuasivi, dobbiamo venire incontro a tutti coloro che non hanno ancora la vaccinazione per esempio rafforzando la capacità dei medici di medicina generale di convincere i loro pazienti”. Solo con un'ampia copertura vaccinale, ha spiegato, si eviterebbero le migliaia di morti da Covid-19. 

Estensione green pass a tutte le attività

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Sulla variante Delta Ricciardi ha spiegato che è più contagiosa e raddoppia la probabilità di ricovero, ma la vaccinazione riduce al 100% il rischio di ospedalizzazioni. Passando all'estensione del green pass agli statali, l'esperto ha dichiarato di essere "d'accordissimo a suggerire l'estensione del green pass a tutte le attività, trasporti e lavoro, perché in questo modo si garantirà non soltanto la sicurezza e la salute delle persone che lavorano o vanno a scuola, ma si garantisce anche lo svolgimento delle attività". "L’economia - ha continuato - non può riprendere in maniera completa e garantire posti di lavoro e prosperità se non c’è la salute".

Obbligo vaccinale e terza dose

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Riguardo alla possibile introduzione l’obbligo vaccinale, Ricciardi ha affermato di non essere contrario “però si sta trasformando un problema sociale, ossia quello che ci ha portato alle chiusure, in un problema individuale. Lo Stato si dovrebbe porre il problema, anche per coloro che hanno paura di vaccinarsi, di incoraggiarli come sta facendo con il green pass. Oppure, ma questa è una scelta politica, introducendo l’obbligo”. Sulla terza dose l’attenzione è puntata sugli anziani e sulle persone fragili che stanno esaurendo la loro protezione e, per il consigliere, andrebbero riprotette. “Si deve partire proprio da loro, dalle persone che sono state vaccinate per prima, le più fragili, che nel momento in cui non le riproteggessimo si troverebbero vulnerabili di fronte a questa variante Delta”, ha detto. La terza dose potrebbe “essere in partenza in autunno per queste persone e poi pian piano vediamo perché c’è anche il problema degli operatori sanitari” che si sono vaccinati tra gennaio e febbraio.

Green pass a scuola

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Alla domanda sulle incongruenze nell’obbligo di green pass a scuola che vale per il personale scolastico, ma non per quello esterno, per esempio gli addetti alla mensa, Ricciardi ha chiarito che sono problematiche che “vanno corrette. Non  c’è dubbio che l’evoluzione va verso un’utilizzazione del green pass in maniera estensiva in tutte le attività per tutelare la salute”. Inoltre il ministero della Salute e quello dell'Istruzione “stanno facendo tutto il possibile per scongiurare la Dad. Tutti i provvedimenti vanno in questa direzione. Credo sia necessario intensificare l’attenzione nei confronti di queste misure che se vengono applicate porteranno a una riapertira delle scuole. Bisogna stare attenti ai trasporti pubblici. Bisogna fare uno sforzo per ampliarli e per far sì che i ragazzi che vanno a scuola con i mezzi pubblici siano ben protetti”.

Vaccini under 12 potrebbero iniziare il prossimo anno

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Resta la questione delle vaccinazioni agli under 12. Ricciardi ha evidenziato quanto le sperimentazioni stiano avendo risultati eccellenti, i vaccini sarebbero sicuri, ma si deve attendere la certezza assoluta della loro validità: “Credo che questo avverrà entro fine anno, quindi tra fine anno e l’inizio dell’anno prossimo potrebbe arrivare anche l’autorizzazione per i bambini”.

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