Covid, Fauci: “Rischiamo variante più pericolosa della Delta”

Salute e Benessere

Il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases ha spiegato che per scongiurare questa eventualità è necessario raggiungere una buona copertura vaccinale

Secondo Anthony Fauci, noto virologo americano, l’arrivo di una variante del coronavirus più pericolosa della Delta e resistente ai vaccini non è da escludere. Questo scenario si concretizzerà se negli Stati Uniti i contagi continueranno ad aumentare senza sosta in autunno e in inverno. Per scongiurare questa eventualità, il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases ha invitato tutti a sottoporsi al vaccino.

L’aumento dei casi negli Usa

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Fauci ha sottolineato che l’attuale aumento dei casi negli Stati Uniti è dovuto alla maggiore contagiosità della variante Delta e dalla presenza di 93 milioni di cittadini ancora non vaccinati. Si tratta di “un bacino significativo di persone di fatto vulnerabili”. Questa situazione potrebbe portare alla “nascita” di una variante contagiosa tanto quanto la Delta, ma in grado di causare delle infezioni più gravi e di resistere ai vaccini. Una simile eventualità potrebbe mettere gli Stati Uniti in ginocchio e causare “tra i 100mila e i 200mila casi giornalieri”. Per il virologo, le persone che non si vaccinano ritengono di non causare problemi agli altri, ma non è così. Solo con una copertura vaccinale abbastanza alta sarà possibile fermare la circolazione del coronavirus e impedire l’insorgenza di nuove varianti. 

 

Il possibile arrivo di varianti resistenti ai vaccini

Fauci ha poi sottolineato che gli Stati Uniti sono fortunati ad avere a disposizione dei vaccini resistenti contro le varianti. La situazione potrebbe cambiare con l’arrivo di ceppi del virus più pericolosi e con un significativo aumento dei contagi. Al momento negli Stati Uniti la media settimanale di nuovi contagi è pari a 94mila casi al giorno, in crescita del 48% rispetto alla scorsa settimana. A dimostrarlo sono i dati forniti dalla Johns Hopkins University. Fauci non ha escluso l’eventualità di una terza dose del vaccino, come sta già avvenendo in Israele e come si preparano a fare Franci e Germania da settembre.

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