Covid, la Cnn licenzia tre dipendenti tornati in sede senza vaccino

Salute e Benessere

Jeff Zucker, il presidente della media company, ha ribadito la politica di tolleranza zero nei confronti di tutti i collaboratori che mettono a rischio la sicurezza dei colleghi

Negli Stati Uniti sta facendo discutere il caso di tre dipendenti della Cnn che sono stati licenziati per essersi presentati sul posto di lavoro senza essere stati vaccinati. Come riportato dal Guardian, Jeff Zucker, il presidente dell’emittente televisiva/media company, ha ribadito il punto di vista dell’azienda in una nota inviata ai dipendenti. Il comunicato sottolinea che il vaccino è obbligatorio per tutti i dipendenti della Cnn che lavorano a contatto con gli altri e che è prevista una politica di “tolleranza zero” verso chi mette a rischio la sicurezza dei colleghi.

La riapertura delle sedi della Cnn

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Zucker ha sottolineato che l’obbligo vale anche per il personale che lavora sul campo assieme ad altre persone, anche se non è mai in sede. Al momento la Cnn ha riaperto quasi tutte le sue sedi e permette ai dipendenti immunizzati di tornare al lavoro volontariamente. La prova della vaccinazione è stata lasciata alle loro dichiarazioni, senza dunque richiedere alcun tipo di certificazione. Tuttavia la situazione potrebbe cambiare nei prossimi giorni, soprattutto se dovessero verificarsi altri casi analoghi a quello dei tre dipendenti non vaccinati.

Il caso di Microsoft

Proprio come la Cnn, anche altre aziende hanno introdotto l’obbligo di vaccinarsi per continuare a lavorare in sede. Microsoft, per esempio, ha stabilito che da settembre tutti i suoi dipendenti dovranno dimostrare di essere stati immunizzati per accedere nei vari uffici sparsi per gli Stati Uniti. Per i dipendenti impossibilitati a vaccinarsi (per problemi di salute o motivazioni religiose) saranno messi a disposizione degli appositi alloggi. Inoltre, il colosso di Redmond permetterà a tutti i membri dello staff che devono prendersi cura di persone immunodepresse o hanno dei figli troppo piccoli per vaccinarsi di continuare a lavorare da casa fino a gennaio. Anche altri colossi della tecnologia, come Facebook e Google, hanno deciso di intraprendere una strada simile.

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